Mancava la pistola fumante. Ma ora uno studio effettuato negli Stati Uniti conferma il legame fra la moria di api e gli insetticidi neonicotinoidi usati per conciare la semente del mais: è un trattamento preventivo grazie al quale le piante crescono, per così dire, con l’insetticida incorporato.
In Italia la concia del mais con neonicotinoidi è sospesa a titolo precauzionale fino ad ottobre. Significa che, se non interverranno novità, potrà riprendere nell’annata agraria 2013.
Mi piace sottolineare una cosa. Ci accorgiamo che le api muoiono perchè sono insetti domestici e utili. E’ lecito presumere che – come le api – muoiano tanti altri insetti: non solo quelli contro cui si vogliono difendere le coltivazioni. Stiamo costruendo un deserto, e lo chiamiamo campagna.
Lo studio su api e neonicotinoidi è stato appena pubblicato sulla rivista scientifica Plos One, il bollettino dell’Accademia delle Scienze statunitense, ed è stato guidato da Christian Krupke della Purdue University. Riguarda la situazione accanto un campo dell’Indiana seminato a mais conciato con neonicotinoidi.
Già in passato era stata documentata la presenza negli alveari di insetticidi, e in particolare di neonicotinoidi, scrivono gli scienziati, ma solo di rado erano stati dimostrati effetti dei neonicotinoidi sulle api o sulle larve: e anche in questi casi si trattava di effetti tutto sommato parziali e circoscritti.
Stavolta gli studiosi hanno trovato neonicotinoidi (a volte accompagnati da altri pesticidi) praticamente dappertutto: nei campioni di suolo prelevati da tutti i campi presi in esame, compresi quelli lasciati a maggese, anche molto tempo dopo la semina del mais conciato. Nelle piante di dente di leone (le api visitano i loro fiori) cresciute accanto ai campi.
Neonicotinoidi nelle api trovate morte accanto all’ingresso degli alveari in primavera. Nel polline raccolto dalle api e conservato nell’alveare: e talvolta in concentrazioni che superavano la “dose letale 50%”, ossia in concentrazioni tali da uccidere oltre la metà degli individui.
Neonicotinoidi anche nel polline del mais cresciuto da semi trattati con neonicotinoidi: e le api (è abbastanza ovvio) raccolgono il polline, lo portano all’alveare, lo usano per nutrire le larve.
Concentrazioni letali di insetticidi nei pollini sono ovviamente preoccupanti, dicono gli studiosi, ma anche le dosi sub letali meritano attenzione.
Primo, perchè la dose letale viene infatti calcolata rispetto ad una singola ingestione (ma quali effetti può avere una dieta costantemente basata sul polline contaminato ma non mortale?), e secondo perchè anche dosi molto basse possono modificare il modo in cui le api svolgono funzioni importanti come la cura delle larve, l’orientamento e la comunicazione.
Su Plos One l’esposizione ai pesticidi delle api che vivono accanto ai campi
Il comunicato stampa della Purdue University la morte delle api legata all’insetticida usato sui semi
Foto mommamia
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