Spremere la Terra fino all’ultima goccia. L’Eni trova petrolio nell’Artico

gen  12
11

L’italiana Eni ha annunciato ieri la scoperta del giacimento Halvis di petrolio e gas. E’ situato nel Mare di Barents (che fa parte del Mar Glaciale Artico), circa 200 chilometri a Nord della costa settentrionale norvegese.

L’Artico è l’ultimo Eldorado dei petrolieri, ma è anche un ambiente delicato ed estremo (gelo e buio per buona parte dell’anno) oltre che uno dei pochissimi luoghi sul pianeta ancora praticamente indenni dalla presenza umana.

Siamo sempre lì: il petrolio facile da estrarre è finito, e dunque si spreme la Terra fino all’ultima goccia andando a prendere il petrolio in posti impossibili.

In caso di marea nera nell’Artico, le basse temperature rallenterebbero la degradazione del petrolio. Attrezzature e infrastrutture sono a centinaia di chilometri di distanza: pensate a come sarebbe difficile fronteggiare un’emergenza.

Questa cartina con la posizione di Halvis, il giacimento fresco di scoperta, è stata pubblicata da Barents News. Lì dentro, secondo Eni, ci sono 190-315 milioni di barili di petrolio recuperabile, e 4-6 miliardi di metri cubi di gas.

L’Eni detiene il 30% di partecipazione nel giacimento; gli altri partner del progetto sono due società norvegesi, Statoil e la compagnia statale Petoro.

Adesso prendete come punto di riferimento le Svalbard (le isole che sono in alto nella cartina), tenete presente che Halvis si trova circa a metà strada fra la Norvegia e le Svalbard e guardate l’immagine qui sotto. La linea rosa mostra il confine medio dei ghiacci artici in febbraio, il mese della massima estensione (il bianco indica l’estensione del febbraio 2010).

Fino a questo momento la Norvegia ha estratto il suo petrolio dai giacimenti dal Mare del Nord. Nel Mare di Barents ha cominciato qualche anni fa ad estrarre gas – solo gas – dal giacimento Snøhvit, situato a 140 chilometri dalla costa: cosa che, scrive English Wikipedia, ha causato proteste e conseguenti arresti. Ora con il petrolio l’Eni si spingerà ancor più a Nord.

Il comunicato stampa dell’Eni nuova importante scoperta nel mare di Barents

Su Barents News altra grossa scoperta petrolifera nel Mare di Barents, con la cartina

Su English Wikipedia il giacimento di gas Snøhvit

La cartina con l’estensione media dei ghiacci artici in febbraio è tratta dal database del Nisdc

Foto

Articoli correlati


Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio

Questa voce è stata pubblicata in Energie e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Spremere la Terra fino all’ultima goccia. L’Eni trova petrolio nell’Artico

  1. David Addison scrive:

    “315 milioni di barili di petrolio recuperabile”, circa un centesimo del consumo annuale dell’umanità, ossia da 3 a 4 giorni di ossigeno per i nostri consumi. L’estinzione è vicina, rimangono pochi dubbi ormai.

  2. malachia scrive:

    Nicolo’ Tesla aveva riscoperto una fonte di energia illimitata pulita e gratis per tutti, queste tecnologie assieme a tante le altre le tengono nascoste perche noi esseri umani non apparteniamo alla loro razza e siamo destinati a soffrire e nascere schiavi.Siamo carnata.La unica salvezza e’ resar a dios.

  3. David Addison scrive:

    Tesla ? Ah, quello interpretato da un David Bowie in grande spolvero nel film “The Prestige”:

    ….www.youtube.com/watch?v=EpU93XJic7M

    Più che un personaggio cinemaograifco ….

Lascia un Commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>