Speriamo. Speriamo proprio che siano rotti anche loro. Perchè altri due termometri installati al reattore 2 di Fukushima adesso segnano un po’ più di 90 °C.
Sono numeri perfettamente coerenti con i 91 °C registrati ieri dal famoso termometro che tutto il mondo ha tenuto d’occhio per diverse settimane, man mano che mostrava un aumento della temperatura non più compatibile con il sedicente arresto freddo, stabile e sicuro.
Ieri la Tepco, proprietaria della centrale nucleare, ha verificato il circuito di questo termometro (si tratta di una termocoppia) concludendo che non funziona. Subito dopo il test è passato improvvisamente a segnare non più 91 °C ma inverosimili 270 o anche 400 °C.
Non è che il termometro si è rotto a causa del test? E che i 91 °C registrati subito prima erano attendibili? La domanda che un un giornalista giapponese ha posto alla conferenza stampa di ieri mi sembra veramente sensata, alla luce degli altri due termometri un po’ oltre i 90 °C che ho trovato scartabellando nel sito della Tepco, la società proprietaria di Fukushima.
Sotto trovate il link, come sempre. Si tratta di una grande tabella relativa ad una dozzina di termometri installati in vari punti del reattore 2. In genere segnano temperature sui 30-40 °C. Ma negli ultimi giorni ci sono due significative eccezioni.
Questa è la versione ridotta dell’elefantiaca tabella. Ho eliminato alcune colonne verticali, corrispondenti a termometri “tranquilli”.
Guardate i termometri “CDR housing upper part” (situato dove c’era l’alloggiamento delle barre di controllo del reattore, ovvero in fondo al reattore stesso) e “RPV Bottom Part”, di nuovo in fondo al reattore.
Dal 7 febbraio, cioè dal momento in cui parte la tabella, segnano un rialzo delle temperature, esattamente come il famoso termometro ufficialmente rotto.
Il rialzo si fa più significativo nel week end, sempre esattamente come secondo il famoso termometro ufficialmente rotto. Ieri segnavano tutti e due 93,7 °C. Sì, speriamo proprio che siano rotti anche loro.
La tabella della Tepco temperature del reattore 2 (guardate la seconda pagina, la prima è un grafico riassuntivo che parte da marzo)










Il “RPV Bottom Part” E` il “il famoso termometro ufficialmente rotto”, da cui l`”esattamente”.
E se si guarda la pagina 1 si vede come il “CRD housing upper part” (colore marrone e triangolini) le bizze non le faccia da oggi ma da un anno.
Gli altri due sensori del “RPV Bottom Part” (sono 3 per zona, di cui si mette in tabella il valore peggiore) non sono saliti come quello rotto, e dopo l`aumento della portata dell`acqua sono scesi a 31C (da 45C, ultimo momento in cui davano tutti e 3 lo stesso valore).
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