Il concetto, secondo me, è molto peggiore della monnezza sotto il tappeto. E’ stata presentata la prima richiesta relativa a una “licenza di esplorazione” per il Ccs, lo stoccaggio sotterraneo dell’anidride carbonica o Co2, il principale gas dell’effetto serra. E’ battezzata Sibilla. Si tratterebbe di pompare anidride carbonica sotto il fondale dell’Adriatico, una ventina di chilometri al largo di Senigallia e a Fano.
L’istanza è sull’ultimo numero del “Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle georisorse” pubblicato dal ministero dello Sviluppo economico.
Sono profondamente scettica sul Ccs. Non solo monnezza sotto il tappeto: e se l’anidride carbonica scappa da quella che dovrebbe essere la sua tomba perpetua? E’ il principio delle scorie nucleari: nessuno può garantire la stabilità e l’impermeabilità del sottosuolo per omnia saecula saeculorum.
L’anidride carbonica – oltre ad essere un gas serra – è inodore, incolore e, a determinate concentrazioni, letale.
Dal Bollettino del ministero, la piantina su Google Maps della zona per cui è stata chiesta la “licenza di esplorazione per lo stoccaggio di biossido di carbonio” denominata Sibilla. Clic sull’immagine per andare all’originale.
La società richiedente si chiama “Independent energy solution” oppure “Independent gas mamagement”: ebbene sì, due nomi diversi in due diverse pagine web del ministero. In un caso e nell’altro non ho trovato il suo sito internet.
Il principio del Ccs è: se le emissioni di anidride carbonica, anzichè entrare nell’atmosfera, vengono stoccate sottoterra, si evita il riscaldamento del pianeta. E’ un business: si tratta di un procedimento assai costoso, le aziende che devono contenere le emissioni costituiscono la clientela.
Il problema però è cosa succede se l’anidride carbonica trova una via di fuga. Le scorie radioattive stoccate nella miniera di Asse in Germania insegnano: un sito che sembra sigillato e impermeabile può benissimo rivelarsi tutt’altro che tale nel giro di poco tempo.
Qui a fianco vedete la carta sismica dell’Italia tratta dal sito dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (un altro clic per ingrandire e veder anche la legenda): la zona davanti alla costa delle Marche non è esattamente quieta.
Una fuga di anidride carbonica nell’Adriatico causerebbe l’acidificazione dell’acqua. Quel fenomeno per cui conchiglie ed esoscheletri tendono a sciogliersi, il principio del guscio d’uovo messo nell’aceto.
Ricordo anche la sollevazione degli abitanti di Barendrecht, la cittadina dell’Olanda scelta come sito di Ccs: l’anidride carbonica è letale per uomini e animali quando la concentrazione nell’atmosfera supera il 5%.
Perchè il Ccs in Italia diventi effettivamente possibile manca ancora il decreto che individua le zone adatte e quelle inadatte all’interno del territorio nazionale. Adesso possono essere rilasciate solo licenze provvisorie di esplorazione e autorizzazione allo stoccaggio.
La faccenda comunque è burocraticamente complicata; vi rimando al link in fondo con l’analisi della normativa già emanata che è uscita su Lex Ambiente.
Il numero del 31 gennaio del Bollettino ufficiale degli idrocarburi e delle georisorse; il Ccs “Sibilla” è a pag. 16
Dal sito del ministero per lo Sviluppo economico l’istanza “Sibilla”
Su Lex Ambiente l’attuazione della direttiva europea sullo stoccaggio sotterraneo delle emissioni di anidride carbonica
Dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia la pericolosità sismica in Italia










@maria:
Sulla CCS in se non dico nulla, pur avendo delle opinioni, vorrei solo farti notare che
“Una fuga di anidride carbonica nell’Adriatico causerebbe l’acidificazione dell’acqua. Quel fenomeno per cui conchiglie ed esoscheletri tendono a sciogliersi, il principio del guscio d’uovo messo nell’aceto.”
e’ una balla. IL fantomatico fenomeno dell’acidificazione dell’acqua di mare/oceano non esiste… l’acqua di mari e oceani ha pH basico, maggiore di 8, in leggerissima diminuzione da ben prima che il riscaldamento globale fosse un (finto) problema.
Roberto
Maria,
questo k06 – k starà per killer della ragione e dell’intelligenza ? – ce l’ha pure con il GW ? Te li scegli proprio bene i troll, a quanto pare.
Buon lavoro e “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”.
@David e tu chi diavolo sei per dare del troll a qualcuno che ha dato solo un a spiegazione ad un presunto fenomeno ? Va bene essere adepti ma la correttezza e l’educazione non guasterebbero.
@David Addison:
ecco, barvo, cita Dante, discuti di letteratura, forse li ne capirai qualcosa…
Ah… e leggiti questo, gia’ che ci sei:
“Whereas surface ocean pH is estimated to have dropped from near 8.25 to near 8.14 between 1751 and 2004, it is forecasted to decrease to near 7.85 in 2100 under the SRES A1B emission scenario, for a factor of 2.5 increase in H+ in 2100 relative to 1751. This “ocean acidification” is calculated to cause a nontrivial transfer of ammonia from the atmosphere to the ocean and a smaller transfer of hydrochloric acid, nitric acid, and sulfurous acids from the ocean to the atmosphere.”
non a caso, utilizza le virgolette per “ocean acidification”, perche’ al di sopra di pH=7 si parla di basicita’, non acidita’.
Ah… l’estratto e’ preso dall’articolo di M Z Jacobson “Studying ocean acidification with conservative, stable numerical schemes for nonequilibrium air-ocean exchange and ocean equilibrium chemistry”, un guru del GW…. che io non nego di certo, quello che sto cercando di dire alle persone con un minimo di sale in zucca e’ che i termini utilizzati in questa discussione sono sbagliati, e continuando cosi’ si prende per il culo la gente.
Roberto
A proposito di paure, paesi avanzati e paesi retrogradi…
http://ekstranett.innovasjonnorge.no/templates/Page_Meta____58559.aspx
Roberto
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