Le galline conquistano Parigi. Il quotidiano francese Le Monde ha dedicato un articolo all’avicoltura urbana e suburbana che si allarga a macchia d’olio, suggerendo che si tratti in fondo di una moda eco chic e salutista: l’ovetto fresco e sano scodellato davanti a casa ogni mattina.
Però non riesco a non pensare che c’entri anche (e soprattutto) la crisi economica. Sul balcone già molti allestiscono un pezzo di orto in cui crescono insalata, aglio, erbe aromatiche, patate: e ora in città arriva anche il pollaio.
Per dimostrare il diffondersi dell’avicoltura urbana, Le Monde cita il fatto che alla catena di grandi magazzini Truffaut (articoli per il giardinaggio) il settore degli animali da cortile ha conosciuto un incremento di oltre il 50% nel 2011; sono stati venduti 20.000 fra pulcini e galline (ovaiole o ornamentali, ma fanno anch’esse le uova), soprattutto nelle zone a ridosso delle grandi città.
Inoltre l’azienda Eco-poules, nei suoi due anni di esistenza, ha venduto kit per costruire pollai fai-da-te in grado di alloggiare 30.000 pennuti (un esercito!), soprattutto nella cintura parigina.
L’approccio chic-salutista di Le Monde è evidente dall’intervista con una giovin signora che tiene una gallinella nana (noblesse oblige, mica una volgare padovana qualsiasi…) nel giardino della sua magione situata nel quartiere Montmartre di Parigi, onde avere, appunto, l’uovetto fresco per la colazione quotidiana.
Però dalle stesse parole di Le Monde è evidente che non si tratta solo di questo: anche perchè una gallina è in grado di divorare 200 chili di scarti di cucina all’anno.
Le uova del pollaio annesso alla propria casa sono un cibo economico e anche ecologico: addio al problema dei rifiuti.
In ogni caso le galline sono esseri viventi e senzienti. Per vivere decentemente hanno bisogno di spazio e di terra su cui razzolare: il balcone o il terrazzo – mi pare evidente – non vanno per niente bene, ma il discorso è diverso se si possiede un pezzo d’orto o un giardino.
E anche in questo caso, mi raccomando: mai una gallina da sola. I polli sono animali sociali, in ogni pollaio si stabiliscono interazioni e gerarchia.
La giovin signora di Montmartre non lo sa, ma la sua solitaria gallinella nana è profondamente infelice.
Su Le Monde le galline arrivano in città (sbrigatevi a leggere, fra qualche giorno l’articolo non sarà più visibile per intero)
Il pollo domestico su Wikipedia, con qualche cenno di etologia
Foto Lumiago









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…questo dimostra che molte persone nonn ne capiscono niente di animali, e la cosa mi preoccupa sopratutto perchè prima o poi ci rimetterà anche chi invece gli animali li conosce e li sa gestire. Speriamo che a causa ci certi sprovveduti alla fine sia vietato tenere anche le galline. Se si fa male una gallina gli animalisti dichiareranno guerra ai detentori di galline, se si ammala un essere umano verrà dichiarata guerra alle galline … e alla fine ci rimettiamo tutti