Non solo acidificazione dei mari. L’anidride carbonica fa perdere la testa ai pesci

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L’acidificazione degli oceani – il fenomeno che va a braccetto con l’aumento delle temperature – fa perdere la testa a Nemo, il pesce pagliaccio protagonista del film di Disney “Alla ricerca di Nemo”. E non solo a lui. E’ il succo di un lavoro pubblicato sull’ultimo numero della rivista scientifica Nature Climate Change.

Gli oceani assorbono parte dell’anidride carbonica – il principale gas dell’effetto serra – che entra nell’atmosfera in seguito all’uso dei combustibili fossili. L’acqua diventa così più acida, e questo mette in difficoltà barriere coralline, molluschi e plankton, perchè conchiglie ed esoscheletri tendono a sciogliersi.

La novità è che ora sono dimostrate conseguenze anche sui pesci. Diventano come disorientati, non sanno più comportarsi normalmente nè evitare i predatori.

La ricerca su Nature Climate Change è stata coordinata dal professor Philip Munday (James Cook University) ed è frutto del lavoro di un gruppo di cui fa parte anche un italiano, Paolo Domenici. Solo il riassunto è di libero accesso, ma i risultati sono stati ripresi da vari siti.

Gli studiosi hanno dimostrato che una concentrazione di anidride carbonica nell’acqua pari a quella che verosimilmente si raggiungerà a fine secolo si ripercuote sui neurotrasmettitori dei piccoli di Amphiprion ocellaris, alias pesce pagliaccio, ormai per tutti Nemo: trovano difficoltà a riconoscere attraverso l’olfatto la presenza dei predatori e della barriera corallina, nella quale si rifugiano di notte.

Di giorno la barriera corallina viene localizzata attraverso l’udito, e i pesci dovrebbero evitarla: ma un’accresciuta concentrazione di anidride carbonica ostacola anche questo processo, come pure l’istinto che porta i branchi di pesci a girare in massa a destra o a sinistra per sfuggire ai predatori.

Il loro lavoro dimostra inoltre che il fenomeno non ha lo stesso impatto su tutte le specie, e si fa verosimilmente sentire soprattutto in quelle che consumano una più alta quantità di ossigeno, fra le quali ce ne sono alcune molto importanti per la pesca.

Su Nature Climate Change l’aumento dell’anidride carbonica negli oceani interferisce con i neurotrasmettitori e altera il comportamento dei pesci

Su Nature Blog l’anidride carbonica fa perdere la testa ai pesci

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