Liberalizzare perfino la monnezza. Convinto com’è che l’invisibile mano del mercato ci condurrà tutti verso magnifiche sorti e progressive, il Governo presentemente in carica ha infilato nel cosiddetto decreto liberalizzazioni (ora all’esame del Parlamento per la conversione in legge) anche un articolo che, di fatto, piccona l’attuale organizzazione della raccolta differenziata dei rifiuti.
La raccolta differenziata non funziona certo a meraviglia. Però il rimedio è molto peggiore del male.
In sostanza, adesso tutte le aziende che producono imballaggi sono riunite in un consorzio, il Conai, attraverso il quale finanziano la raccolta differenziata degli imballaggi stessi (plastica, vetro, lattine…) organizzata dai Comuni.
Il decreto liberalizzazioni, nella veste attuale, apre la strada al fatto che nella gestione dei rifiuti da imballaggio operino dei consorzi alternativi al Conai. Immaginate cosa succederà?
Io non so perchè insistano così tanto con le liberalizzazioni. Negli Anni 80 già la Thatcher in Gran Bretagna e Reagan negli Usa sono andati praticamente a fondo, e da allora – correggetemi se sbaglio – tante cose sono solo peggiorate.
La liberalizzazione dei consorzi imballaggi mira – ovviamente – alla riduzione dei costi attraverso la concorrenza.
Se voglio ridurre i costi, mi farà gola il recupero della plastica, del vetro e delle lattine delle grandi città – tanto materiale concentrato in poco spazio – ma non troverò appetibile avviare verso il riciclaggio la plastica, il vetro eccetera polverizzati in piccole quantità nei piccoli Comuni.
Riciclare tutto il riciclabile non è solo un problema di costi, guadagni e interessi privati. E’ una questione di interesse pubblico e collettivo: meno roba va in discarica, meno materie prime e meno risorse vengono estratte dal nostro esausto pianeta.
Sapete che secondo me la raccolta differenziata non è il sommo bene: prima bisogna agire sulla riduzione dei rifiuti. Qui si parla di raccolta differenziata degli imballaggi, che sono in gran parte eliminabili attraverso la vendita di merci sfuse e alla spina: vantaggi per le tasche dei consumatori, vantaggi per l’ambiente.
Però in attesa che il pur semplicissimo concetto si faccia spazio nelle menti dei politici, ritengo un dovere difendere la raccolta differenziata, che rappresenta comunque il male minore rispetto a buttare tutto in discarica.
Invece arriva la picconata. L’Unità, in un articolo che può essere letto on line solo in parte, suggerisce che si tratti di un regalo alla Lega Nord, che già in passato aveva invano tentato di far saltare il recupero degli imballaggi attraverso il Conai.
Può darsi. A me però pare piuttosto un altro esempio della miopia dei professori. Sono stati depositati in Parlamento emendamenti per far saltare la liberalizzazione della monnezza. Spero che vengano approvati, e che non ci tocchi anche questa iattura.
Il testo del decreto liberalizzazioni pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale e ora all’esame del Parlamento per la conversione in legge. La liberalizzazione della monnezza è all’articolo 27
Conai, Consorzio nazionale imballaggi
Su Eco dalle Città la norma sulla gestione dei rifiuti nel decreto liberalizzazioni
Su Eco dalle Città liberalizzazione dei rifiuti, il punto
Su L’Unità nel decreto liberalizzazioni spunta il regalo alla Lega









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