La crisi in Europa. Da un anno paghiamo il petrolio allo stesso prezzo record del 2008

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Crisi in Europa e in Italia, non c’entrano (solo) la speculazione finanziaria, lo spread, i declassamenti da parte delle agenzie di rating.

Da circa un anno l’Europa sta pagando il petrolio praticamente allo stesso prezzo record del 2008, quando – ricordate? – la quotazione raggiunse, anche se per pochi giorni, la stratosferica cifra di 148 dollari al barile. Ecco: per il resto del mondo è diverso, ma noi siamo di nuovo lì, a causa dell’interazione fra brent, barile, euro, dollaro: fra poco arriva il grafico.

Prima però una considerazione. Il petrolio è il sangue che scorre nelle vene dell’economia. Dal petrolio dipendono gli spostamenti e la produzione delle merci, cibo compreso. Come può, in queste condizioni, ripartire l’economia italiana ed europea?

Eppure i professori governativi non si schiodano dal mantra della crescita come unica strategia da perseguire. I professori talvolta sono miopi, ma è un altro discorso. Meglio andare al nocciolo: il prezzo record del petrolio in Europa. Com’è possibile? Guardate.

Punto primo, l’Europa non utilizza il barile americano ma il brent, ossia il petrolio del Mare del Nord. Barile e brent sono unità di misura equivalenti (159 litri circa); nel 2008 il brent costava un po’ meno del barile e adesso il brent è decisamente più caro del barile. Le quotazioni di oggi: brent 113 dollari, barile 101 dollari circa. Perchè questa differenza? Ci sono varie teorie: trovate qualche link in fondo.

Punto secondo, il petrolio – brent o barile non importa – è quotato in dollari, ma nelle nostre tasche ci sono gli euro. E quindi bisogna tener conto del cambio euro-dollaro. Nel 2008 – ai tempi dei famosi 148 dollari al barile – l’euro era forte e il dollaro era debole. Ora è l’esatto contrario. Quindi…

Questo grafico è stato pubblicato ieri, senza commenti, dal blog di Aspo Italia, l’associazione che studia il picco del petrolio.

La parte rossa del grafico è quella che ci interessa: il prezzo del brent in euro. Erano 88,8 euro al tempo del record 2008, sono di nuovo 88,8 euro ora.

E non solo. Nel 2008, come mostra il grafico, il prezzo record fu una fiammata breve. Mentre ora da un anno l’Europa paga il “suo” petrolio a prezzi costantemente vicini al record.

Sul blog di Aspo Italia picco dei prezzi: il petrolio in euro di nuovo ai massimi storici

Un articolo di tre giorni fa sul Financial Times la differenza di prezzo fra brent e barile

Su Risparmio Forex da cosa dipende l’andamento dei prezzi del petrolio (febbraio 2011)

Su Il Post il prezzo del petrolio e la Libia (agosto 2011)

Foto yuan 2003

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2 risposte a La crisi in Europa. Da un anno paghiamo il petrolio allo stesso prezzo record del 2008

  1. Giuseppe scrive:

    Piccola precisazione..il petrolio è la droga che hanno inniettato nel sangue dell’economia e ci vogliono far credere che non se ne possa fare a meno!Come di tutte le droghe ci si può disintossicare e le soluzioni abbondano..l’ingengno dell’uomo è la prima e fondamentale risorsa rinnovabile!
    P.S. complimenti per il blog lo seguo sempre ;)

  2. maria scrive:

    Grazie dei complimenti, Giuseppe!

    Sì, anch’io credo che il mondo con il petrolio nelle vene non sia l’unico mondo possibile, nè tantomeno il migliore dei mondi possibili. Ma inventarne un altro con l’acqua alla gola sarà dura :)

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