I casi di leucemia nei bambini raddoppiano vicino alle centrali nucleari francesi

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L’atomo odia le femmine e odia anche i bambini. In Francia quelli che abitano vicino alle centrali nucleari si ammalano di leucemia con una frequenza doppia rispetto ai coetanei che vivono in altre parti del Paese.

Lo dice uno studio condotto dall’Inserm, Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale.

La ricerca su leucemie nei bambini e centrali nucleari francesi sta per essere pubblicata sull’ International Journal of Cancer. Per ora si conoscono solo le anticipazioni fornite da un articolo dell’agenzia Reuters.

E cioè: tra il 2002 e il 2007 si sono ammalati di leucemia 14 bambini con meno di 15 anni residenti nel raggio di 5 chilometri dalle centrali nucleari. E’ un tasso doppio rispetto al resto della Francia, dove nello stesso periodo sono stati diagnosticati 2.753 casi.

Reuters scrive che l’autorità nazionale per la salute Inserm aveva già condotto ricerche analoghe a partire dal 1990, in collaborazione con l’Irsn (Institut de radioprotection et de sûreté nucléaire), senza però trovare un legame statistico fra centrali nucleari e leucemia.

Ora invece il legame statistico c’è, scrive Reuters, ed è riconosciuto anche dall’Irsn, il quale tuttavia auspica ulteriori studi internazionali, per giungere a conclusioni più stabili rispetto a quelle ricavate dai piccoli numeri francesi.

L’aumento della leucemia (un cancro del sangue) e più in generale dei casi di cancro nei bambini era già stato accertato da una revisione degli studi internazionali in materia, il più famoso dei quali è tedesco: casi di cancro aumentati del 54%, e casi di leucemia aumentati del 76% nei bambini con meno di 5 anni residenti nel raggio di 15 chilometri dalle centrali nucleari

Su Reuters uno studio dice che vicino alle centrali nucleari francesi raddoppiano i casi di leucemia

Inserm

Irsn

Foto Jono Brennan

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2 risposte a I casi di leucemia nei bambini raddoppiano vicino alle centrali nucleari francesi

  1. AleD scrive:

    Egregia, che il tasso sia doppio rispetto al resto della francia è una tua conclusione del menga (tra le tante, una più una meno…)
    Visto che di fatto non si sa nulla su come sono distribuiti il restante 99,7% dei casi.
    In estremo, per farti capire, potrebbero essere tutti attorno ad un paese ed avresti l’incidenza nazionale esattamente la stessa.
    Pensa un attimo di più a quel che scrivi, please, e fai meno gossip.
    Oppure, magari, documentati a come sono arrivati a calcolare i casi previsti, magari ti si accende una lampadina.

  2. maria scrive:

    Apri i link prima di agitare i polpastrelli sulla tastiera con il solo frutto di rendere palese la tua insipienza: farai un piacere a te stesso ancor prima che agli altri

    Dalla presentazione dello studio pubblicata su Reuters:
    “The incidence of leukaemia is twice as high in children living close to French nuclear power plants as in those living elsewhere in the country”

    Il giorno dopo ho pubblicato un altro post con il link al testo completo dello studio sull’International Journal of Cancer. Ci arrivi di qui
    http://blogeko.iljournal.it/2012/leucemia-piu-frequente-vicino-alle-centrali-nucleari-lo-studio-francese-e-on-line/66424

    Dice esattamente quello che io ho scritto e che Reuters ha ripreso, con l’aggiunta che i casi sono omogeneamente “spalmati” attorno alle centrali nucleari.

    Col che ti rimangi cortesemente e celermente tutto quello che hai scritto. Grazie

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