I risultati preliminari delle analisi sembrano scagionare Fukushima: nei tessuti delle foche e dei trichechi uccisi da una misteriosa malattia in Alaska non si rilevano livelli anormali di radioattività.
Lo rende noto il Noaa (National Oceanic and Atmospheric Administration), con una prudenza che va al di là della normale cautela scientifica: specifica infatti che non sono ancora stati effettuati esami relativi alla presenza di Cesio 137 e Cesio 134; il rapporto quantitativo fra questi due isotopi verrà poi messo a confronto con il rapporto presente nelle emissioni di Fukushima.
Negli ultimi tempi non sono stati più raccolti animali morti o morenti. Non si sono neanche trovate indicazioni relative alle cause della malattia.
Il comunicato stampa di Noaa Alaska: primi risultati dei test sulla radioattività nelle foche
Su Reuters escluso per ora che la radioattività sia la causa della morte delle foche in Alaska








