Rapido aggiornamento: i giapponesi hanno consegnato ad una nave doganale australiana i tre attivisti – australiani, appunto – che, qualche giorno fa, con l’aiuto dell’associazione Sea Shepherd e di un canotto, erano riusciti a salire su una nave baleniera impegnata nell’annuale mattanza per esternare la loro disapprovazione.
I tre, sebbene mai formalmente incriminati o accusati, erano stati tenuti prigionieri sull’imbarcazione giapponese; rischiavano di finire in prigione.
La loro sorte è stata oggetto di trattative fra Giappone e Australia; il primo ministro australiano li ha definiti “irresponsabili” e ha detto che il loro gesto è costato centinaia di migliaia di dollari ai contribuenti.
Su Afp consegnati all’Australia gli attivisti che si battono contro la caccia alle balene
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