AGGIORNAMENTO – il direttore del laboratorio ungherese ammette solo modeste emissioni, e dice in sostanza: non possono essere quelle che si sono diffuse in tutt’Europa. Ci tornerò su.
La sorgente della nuvoletta radioattiva a spasso nei cieli europei è molto probabilmente l’Institute of Isotopes Ltd, che in Ungheria produce isotopi per usi medici, industriali e di ricerca. Non molto lontano, tutto sommato, dalla centrale nucleare di Krsko, di cui si temeva un’avaria.
Lo afferma la Iaea, l’agenzia dell’Onu per l’energia nucleare, in un comunicato stampa diffuso poco fa. Ancora ignote le cause della dispersione della radioattività nell’atmosfera.
La Iaea aveva avvertito l’11 novembre che da giorni si registrava un debole aumento dello Iodio 131 in Europa, sottolineando che non c’era motivo di preoccupazione: la concentrazione era troppo bassa per provocare danni alla salute. E’ preoccupante, però, che le autorità nazionali e internazionali non siano state in grado di localizzarne rapidamente l’origine.
Il comunicato stampa dell’Iaea identificata la fonte dello Iodio 131 in Europa
Foto joerodz









“Non molto lontano, tutto sommato, dalla centrale nucleare di Krsko, di cui si temeva un’avaria.”
Faccia di bronzo! Di cui TU E SOLO TU temevi un’avaria inesistente e assurda!
Neanche davanti all’evidenza ti arrendi?
Mah…
Roberto