Il ministro per l’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, ha detto sì alla ricerca del petrolio vicino alle isole Tremiti, che sono area protetta e paradiso dei sub.
Un anno fa, l’idea delle trivellazioni alle Tremiti aveva fatto inorridire perfino il ministro. Aveva promesso che no, che mai e poi mai.
E adesso? La zona oggetto delle esplorazioni petrolifere non è più quella di cui si era parlato nel 2010, cioè fra Tremiti e la Puglia. Si trova un po’ più al largo in direzione Nord, per la precisione a 40 chilometri dalla costa; il confine meridionale passa a 26 chilometri dall’arcipelago. Se il ministro merita un naso formato Pinocchio, stabilitelo voi.
Ecco dove si trova l’area in cui verrà cercato il petrolio grazie a Google Maps, così come la riporta il sito del ministero per lo Sviluppo Economico.
La concessione per la ricerca di idrocarburi è stata rilasciata a Petroceltic. La presenza dei giacimenti verrà individuata attraverso una ricerca sismica in mare, e “sarà eseguita per mezzo di una nave trainante il sistema esplosivo ad aria compressa (air-gun), abbinata ad un sistema di rilevazione del segnale di ritorno con geofoni, con percorsi non ancora perfettamente definiti”.
Tradotto: rumore ed esplosioni sott’acqua. Esattamente quelle che spaventano a morte i delfini e gli altri cetacei. Se poi il petrolio salterà fuori, si potrà scavare un pozzo esplorativo.
Il sì del ministro Prestigiacomo porta la data del 29 marzo scorso. Sul decreto che concede il semaforo verde alla Petroceltic, la sua firma si affianca quella del ministro Galan.
Il ministero per i Beni culturali già l’anno scorso aveva dato il parere positivo, compreso quello per la trivellazione di pozzi esplorativi, dopo aver ricevuto il nulla osta delle Soprintendenze interessate.
Il testo della concessione per la ricerca di petrolio nei pressi delle isole Tremiti
La mappa della zona sul sito del ministero, anche in versione più dettagliata
Il decreto del ministero dell’Ambiente che autorizza la ricerca del petrolio
Via No all’Italia petrolizzata










certo che un via libera di questo tipo dato da un ministro per l’ambiente, fa impallidire.
Però, non ne fa uso solo il ministro di petrolio … lo usiamo tutti i giorni anche noiii!
dovremmo perciò aver il coraggio di smettere di usare tutto quello che deriva dal petrolio.
Pingback: Il Bel Paese delle trivelle. Puglia, si cerca petrolio in mare vicino ad aree protette | Informare per Resistere
Pingback: Il Bel Paese delle trivelle. Puglia, si cerca petrolio in mare vicino ad aree protette | Italia Nostra Onlus – Sezione di Firenze