Una ricerca va alle radici. Effetti collaterali dei diserbanti a base di Glifosate

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Arriva un’altra picconata al modello agroindustriale basato sull’uso del potente diserbante Roundup (principio attivo Glifosate, altrimenti detto Glifosato, usato anche in Italia), che negli Stati Uniti spesso viene associato alla semina di una coltura Ogm ingegnerizzata per essere in grado di sopravvivere al Roundup stesso.

Secondo uno scienziato che lavora anche per il Governo americano, l’uso massiccio del Glifosate sembra causare problemi agli apparati radicali delle colture tali da ridurre – almeno potenzialmente – i raccolti.

E’ una novità. Lo scienziato ne ha parlato la settimana scorsa durante un’oscuro convegno di agricoltori americani, aggiungendo che gli Usa non sembrano interessati ad approfondire le ricerche in questo campo. In effetti, i suoi studi in materia sono vecchi di diversi mesi e hanno avuto scarsa eco.

Però la sua relazione al convegno ha destato l’interesse della prestigiosa agenzia di stampa Reuters, che ha dedicato un servizio a questo problema.

Lo scienziato in questione si chiama Bob Kremer ed è un microbiologo. Lavora con il Servizio di ricerche agrarie del dipartimento Usa per l’Agricoltura ed è professore aggiunto all’Università del Missouri.

Insieme a vari esperti (al cui interventi però l’agenzia Reuters non ha dedicato nemmeno una riga) e intervenuto a un convegno di agricoltori riuniti nell’Organization for Competitive Markets.

Finora si è parlato soprattutto di un problema legato all’uso del Roundup abbinato a colture Ogm in grado di sopravvivergli: la comparsa anche massiccia, in numerose aree agricole degli Usa, di erbe infestanti resistenti al Roundup esattamente come le colture.

Il professor Kremer però va oltre. Sostiene che esistono problemi non immediatamente visibili come le erbacce ma anch’essi meritevoli di seria attenzione: l’uso ripetuto del Roundup-Glifosate potrebbe causare malattie fungine agli apparati radicali delle colture, e quindi ridurre i raccolti.

Non c’è la pistola fumante, la prova provata, ha detto ancora Kremer, lamentando lo scarso interesse per la materia e la mancanza di finanziamenti che ostacolano le ricerche: ma i dati indicano che questo può avvenire.

Ha affermato inoltre che le colture Ogm non danno una resa migliore rispetto alle corrispondenti varietà convenzionali, e verosimilmente l’ostacolo sono le carenze di sostanze nutritive collegate a malattie delle radici.

Su Reuters una ricerca relativa al diserbante Roundup indica problemi per le colture

Sul sito dedicato all’agricoltura Usa The Daily Yonder il convegno dell’Organization for Competitive Markets, con l’intervento del professor Kremer

Bob Kremer

Sul sito del dipartimento Usa per l’Agricoltura la ricerca di Kremer interazioni fra il Glifosate, le piante e i microorgamismi

Glifosate su Wikipedia

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