Tav sì, archeologia no. Accanto al cantiere gravi danni a una necropoli del Neolitico

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Ci sono passati sopra con i cingolati: l’accusa non ha ricevuto smentita. A Chiomonte, in Val di Susa è stata pesantemente danneggiata un’area archeologica con reperti vecchi di oltre 6.000 anni. Al confronto Ötzi, la mummia di ghiaccio di Bolzano, è quasi un giovanotto: ha “solo” 5.200 anni circa. E’ (era?) ritenuta tra i tre più importanti siti neolitici dell’Europa occidentale.

L’area, una necropoli, è adiacente al luogo in cui è previsto lo scavo della prima galleria esplorativa per la Tav Torino-Lione. E’ risultata gravemente deteriorata dopo la manifestazione No Tav del 3 luglio scorso.

Sono stati gli esponenti piemontesi del Movimento 5 Stelle a parlare, in Consiglio regionale, di cingolati passati sulla necropoli. L’assessore regionale alla Cultura non ha smentito, ma anzi ha confermato i danni subiti dalla necropoli e “causati dall’intervento della polizia“, sue testuali parole.

Wwf, Legambiente, Pro Natura e Italia Nostra intendono incaricare i loro avvocati di “intraprendere le opportune azioni legali per accertare e definire le responsabilità dei danneggiamenti sui beni archeologici”.

Ora vi mostro qualche foto di ciò che è andato perso – o comunque rovinato – e cerco di dettagliare meglio.

L’area archeologica è in località Maddalena. E’ stata individuata negli Anni 80, durante gli sbancamenti per la costruzione dell’autostrada del Frejus, e risale alla fine del V millennio a.C.

Gli scavi hanno portato alla luce vari reperti, custoditi nel Museo Archeologico realizzato nelle immediate vicinanze. Sul terreno sono rimaste tombe che, fino a poco più di un mese fa, avevano un aspetto come questo. La foto è tratta dal sito del Museo.

Sul sito del Movimento 5 Stelle piemontese si legge che

l’azione di cingolati e blindati ha ridotto la necropoli in uno stato penoso, rilevabile dalle poche immagini disponibili in rete

Ne ho trovata una in cui non si vedono tombe in primo piano, e non se ne può quindi stimare la condizione. In compenso c’è una panoramica del luogo.

In un’interpellanza rivolta all’assessore alla Cultura, il consigliere regionale piemontese 5 Stelle Fabrizio Biolé aggiunge:

Per testimonianza personale posso garantire che la situazione del sito si è mantenuta perfetta fino al momento in cui la zona è stata presa in carico dalle forze dell’ordine

Esistono incontestabili testimonianze video e fotografiche che provano che in concomitanza con la manifestazione del 3 luglio u.s. ci sono stati transiti di mezzi pesanti, ruotati e cingolati all’interno dell’area archeologica e nello specifico nella zona della necropoli, con lancio di acqua tramite idranti. Intervento che ha provocato il sicuro dissesto del terreno della necropoli unitamente al passaggio sulle tombe dei mezzi meccanici e della truppa.

Su Youtube i 5 Stelle hanno postato il video con la risposta data in Consiglio regionale dall’assessore Coppola. Vi rimando al link che trovate in fondo per l’intero intervento.

Il passo saliente: è stata aperta, ha detto l’assessore, la procedura per il “reintegro dei danni causati dall’intervento della polizia” che “è stato posto in essere per ragioni di forza maggiore” e ci sarà “un’azione di rivalsa verso i responsabili di questa risposta della polizia”, ossia verso i manifestanti.

Negli ultimi giorni, ha aggiunto l’assessore Coppola, l’area è stata coperta da tessuto-non-tessuto e materiali inerti per evitare ulteriori danni.

All’inizio si era detto che i manifestanti erano direttamente responsabili dei danni alla necropoli. Lo aveva affermato ad esempio l’assessore regionale ai Trasporti Bonino. Le sue parole citate da Repubblica: “La Tomba della Regina è completamente distrutta perchè durante gli scontri i black bloc hanno tirato le pietre della necropoli”.

Gurdate la prima delle due foto grandi. Per sollevare e tirare uno di quei pietroni ci vorrebbe la forza di Obelix, l’amico di Asterix che nei fumetti è solito andare in giro portandosi dietro un menhir. Inoltre sul sito del Movimento 5 stelle si legge che questo sarebbe stato impossibile

essendo l’area interessata completamente recintata con accesso ad esclusivo appannaggio delle forze dell’ordine che hanno instaurato il fortino

Il Museo Archeologico di Chiomonte (ora chiuso) e la necropoli all’esterno (dal sito sono tratte le prime due foto)

Sul sito del Consiglio Regionale del Piemonte la pagina da cui si può scaricare l’interpellanza di Biolé sull’area archeologica della Maddalena (cliccare su “testo presentato”)

Dal sito del Movimento 5 Stelle del Piemonte se sei Coppola ti tirano le pietre

La lettera in cui Wwf, Legambiente, Italia Nostra e Pro Natura annunciano azioni legali (via Napoli Underground)

Da Youtube il video della seduta del Consiglio Regionale piemontese con l’interpellanza di Biolé e lla risposta dell’assessore Coppola

Da La Repubblica Torino le dichiarazioni dell’assessore Bonino sui danni all’area archeologica

L’ultima foto è tratta da NoTav.eu

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