Radioattività a Fukushima, appello degli scienziati: i governi sanno ma non parlano

giu  11
15

Quanta radioattività è uscita e sta uscendo da Fukushima? I governi di quasi tutto il mondo lo sanno ma non ce lo dicono.

Non è complottismo (che io non sopporto), ma è chiaro come il sole: basta leggere l’appello degli scienziati che lavorano al Ctbto, l’organismo internazionale che sorveglia la radioattività nell’atmosfera, affinchè vengano resi di pubblico dominio i dati che lo stesso Ctbto ha comunicato ai governi.

Traduzione. I potenti del mondo ci trattano come bambini cui bisogna nascondere la verità. Vi elenco i fatti: e voi tirate le conclusioni.

Il Ctbto è nato per individuare i test di armi nucleari. La sua rete di sensori, sparsa in tutto il mondo, è in grado di rilevare e misurare con precisione le fonti di radioattività e la loro intensità, Fukushima ovviamente compresa.

Tuttavia il Ctbto comunica le informazioni esclusivamente agli Stati membri. Non alla comunità scientifica, non al pubblico.

Gli scarsi ed episodici dati precisi sulla radioattività proveniente da Fukushima sono stati calcolati a partire appunto dai rilievi effettuati dal Ctbto. Il resto sono sono stime giapponesi.

Grazie ai dati del Ctbto l’Austria rese noto al mondo che i primi quattro giorni di Fukushima valevano già mezza Chernobyl.

Successivamente, sempre dai dati del Ctbto, la Germania pubblicò un grafico che metteva a confronto il fallout di cesio radioattivo su Takasaki (a 200 chilometri di istanza da Fuluskima) e sulla Germania ai tempi di Chernobyl (il link è in fondo).

Punto, stop, finito. Nient’altro è stato divulgato: eppure i dati ci sono. Certo, ci vuole un lavoro di interpretazione e di analisi che solo gli addetti ai lavori sono in grado di fare: ma la comunità scientifica internazionale non aspetta altro.

E in mancanza di dati, a noi e soprattutto ai giapponesi arrivano solo le stimestime! – delle autorità giapponesi. Oltretutto contorte, parziali, reticenti.

In questo contesto si situa l’appello pubblicato dal prestigioso Nature News: gli scienziati del Ctbto chiedono ai Governi di rendere pubblici i dati ricevuti dallo stesso Ctbto, per consentire ai ricercatori di tutto il mondo di usarli e perchè dalle loro analisi possono venire elementi utili a migliorare le prestazioni del Ctbto.

Fra i Paesi membri del Ctbto c’è l’Italia. Ci sono il Giappone (i cui cittadini sono in preda a paure e confusione) gli Stati Uniti, la Cina, la Russia e altri ai quali, più o meno diluito, arriva il fallout di Fukushima.

I Governi sanno ma non parlano. Ci trattano come bambini.

Quando le informazioni scientifiche vengono deliberatamente taciute ogni sospetto è lecito, anche il peggiore. Perchè non vengono resi pubblici i dati di Fukushima, dobbiamo pensare che la realtà sia più fosca di ogni possibile immaginazione?

Su Nature News i ricercatori chiedono che i dati sulla radioattività vengano resi pubblici

Da Vogliaditerra il cesio a Takasaki e in Germania ai tempi di Chernobyl (non leggo il tedesco, devo attingere da una fonte italiana)

Ctbto

Foto Abode of Chaos

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16 risposte a Radioattività a Fukushima, appello degli scienziati: i governi sanno ma non parlano

  1. Pingback: Radioattività a Fukushima, appello degli scienziati: i governi sanno ma non parlano « GeoPoliticaMente

  2. Gabriele scrive:

    Ma avete vinto che cavolo volete? Io trovo molto vergognoso usare un disastro del genere ma sti maledetti comunisti non dan valore nemmeno a se stessi, figuriamoci il resto! Per strumentalizzare un referendum che altro non era contro Berlusconi..perché quelle m… Della sinistra pensano di essere meglio? Sono più iplicato loro nella mafia che altro e non vedevano l’ora di trovare qualcosa come fukuschima per pompare la gente male informata…tornando a fukuschima concordo con te sul fatto che la gente sa ma tace tutti i reattori sono andati in melt down e non uno solo come cernobyl ed e molto grave ciò.Una centrale vecchia di 40 anni in una zona ad alto potenziale sismico o non dovevano costruirla o perlomeno ammodernarla.li ce un sostanziale contributo umano.Cmq se come con le rinnovabili si costruisse centreali nucleari gestendole in maniera adeguata con altri combustibili tipo il torio non sarebbe male,sempre meglio che dipendere dal nucleare estero e dal combustibile fossile che quello ci ammazza ogni giorno

  3. robertok06 scrive:

    I governi sanno ma non parlano?

    Ci sono tantissimi dati in giro, misure fatte nella centrale, attorno alla centrale, a terra, in mare… ma che dici, Maria?
    Ci sono le misure, frutto di centinaia di voli, di quelli della NNSA USA, che sul sito del DoE preposto a informare i cittadini sullo stato dell’incidente, SONO SETTIMANE che dicono che le emissioni in aria hanno durato 8 giorni, e dal 19 marzo non c’e’ stato praticamente alcun deposito a terra.
    Non c’e’ stata emissione di plutonio, andando contro le previsioni apocalittiche di certi “ambientalisti” e pseudoscienziati che avevano previsto un disastro assoluto a causa dell’evaporazione dell’acqua delle piscine. Nulla.
    Ad ogni modo, e dato che ti interessi tanto della salute dei cittadini, ti mando un piccolo estratto da un lavoro/studio pubblicato su “The Lancet” nel 2007. Se ti interessa posso mandarti l’articolo completo.

    ——————-

    Da “The Lancet”, Vol. 370, Settembre 2007, pagg.979-990.

    Titolo: “Electricity generation and health”

    Tab.2, pag.981: “Health effects of electricity generation in Europe by primary energy source (deaths/cases per TWh)”

    … cioe’ “effetti sanitari della generazione di elettricita’ in Europa classificati per forma di produzione (morti/casi per TWh)”

    Fonte Morti Malattie_gravi Malattie_minori
    Lignite 32.6 298 17676
    Carbone 24.5 225 13288
    Gas 2.8 30 703
    Petrolio 18.4 161 9551
    Biomassa 4.6 43 2276
    Nucleare 0.05 0.22 0.00

    Oh, sia chiaro, questo e’ solo uno dei tanti studi, che in comune hanno proprio l’indicazione che il nucleare –> ANCHE INCLUDENDO INCIDENTI GRAVI <– e' la forma di produzione di elettricita' piu' sicura che ci sia.

    Le traduco qualche numero, per attualizzarlo a eventi recenti: la Germania ha deciso di fermare i reattori, e di produrre il 22% della sua elettricita' (totale 2010 685 TWh, se non ricordo male, quindi 150 TWh) con altre fonti. Le "altre fonti" non sono, come si cerca di far credere anche su queste pagine dei blog di Repubblica l'eolico o il FV (quelli sono dettagli), ma bensi' decine di GW (10 entro il 2013 e altri 10 entro il 2020) di CENTRALI A CARBONE/LIGNITE.
    Ora, se lei guarda la tabella che ho avuto la gentilezza di ricopiare qui, anche per altri lettori, sia chiaro… se lei moltiplica per 75 i dati relativi alla lignite e per 75 quelli relativi al carbone (assumendo che meta' delle centrali tedesche siano a lignite e meta' brucino carbone) lei ottiene il numero di morti, persone gravemente malate e persone che si ammaleranno per periodi piu' o meno lunghi con remissione completa. I numeri sono impietosi, e glie li riassumo (so che lei con la calcolatrice non ha un buon rapporto):

    MORTI: 75×32.6 + 75×24.5 = 4282
    MALATTIE GRAVI: 75×298 + 75×225 = 39225
    MALATTIE MINORI: 75×17676 + 75×13288 = 232230

    Ah… questi sono numeri PER ANNO, non da qui al 2020 o altra data, OK?
    ————
    L'articolo di Lancet e'del 2007: nelle statistiche per il nucleare e' incluso Chernobyl (ovviamente il nucleare e' la media del nucleare mondiale, 440 e passa reattori, non sono i TWh generati dal reattore scoppiato a Chernobyl, OK?).

    Ti/vi lascio tutte le conclusioni che volete, ma RAZIONALMENTE la risposta e' solo una.

    Se non ti basta questo posso mandarti l'altro, sui danni dovuti all'uso del carbone in Cina nel 2004-2005 (ora ne usano 25-30% in piu'): 9 milioni di anni di vita perduta, collettivamente. Anche questo te lo mando, se vuoi: autori il PSI Svizzero, l'MIT, l'universita' di Tokio e Pechino, i politecnici di Zurigo e Losanna, e altri.

    Saluti,

    Roberto

  4. maria scrive:

    I governi sanno ma non parlano, ripeto. Con i dati del Ctbto gli austriaci hanno calcolato che i primi quattro giorni di Fukushima valevano mezza Chernobyl: se aspettavamo che ce lo dicessero gli americani e i giapponesi, stavamo freschi.

    Nessun altro, ma proprio nessuno, ha mai dato informazioni così precise sulla quantità complessiva di radioattività messa in giro da Fukushima: men che meno i giapponesi.

    Se non hanno niente da nascondere, perchè non parlano?

    Per la Germania, secondo me bisogna usare meno energia elettrica ed usarla meglio (cosa secondo te impossibile, ma abbiamo già approfondito le rispettive posizioni e non è il caso di tornarci su, ok?)

    A proposito dell’energia nucleare poi, secondo te così innocua e salutare, bisognerebbe poi mettere nel conto cose come queste
    http://it.peacereporter.net/articolo/21792/Greenpeace%3A+Niger,+le+miniere+francesi+di+uranio+avvelenano+la+popolazione
    credo che i numeri di Lancet cambierebbero

  5. Fabio scrive:

    Se i giapponesi non dicono quello che ti/vi piacerebbe sentire si dice che non parlano?
    Il minerale decantato nelle vasche in Niger è naturale? Se ne stava nell’ambiente anche prima? L’ambiente è diventato meno radioattivo proprio perché buona parte dell’uranio contenuto nel minerale è stato asportato?
    Io credo che a tutte queste domande la risposta sia sì.
    E’ morto qualcuno o qualcuno si è ammalato a causa del nucleare in Niger? probabilmente sì, come succede in tutte le miniere. Di più o di meno? Per andare a pari con i soli morti in miniera per estrarre il carbone dovremmo stare sui 5’000 morti l’anno. Credo che l’estrazione di uranio nel mondo impieghi un numero paragonabile di lavoratori, credo che non passerebbe inosservato il fatto che tutti muoiano ogni anno…

  6. robertok06 scrive:

    @maria:

    sul sito dell’IRSN sono state pubblicate molte stime, man mano che nuovi fatti diventavano noti, delle emissioni. Basta andare sul sito http://www.irsn.fr e cercarle.
    Idem per il DOE USA, credo di averne indicato l’URL su queste pagine.
    Le stime di Lancet includono tutto. Greenpeace farebbe meglio a preoccuparsi del carbone tedesco, non li vedo incatenarsi davanti alle entrate delle decine di centrali a carbone e lignite (fabbriche di tumori, vere) per impedire ai treni di entrare (due treni di 50 vagoni di 20 ton/cadauno alla settimana, 52 settimane all’anno).
    Il Niger copre una fetta infinitesima della produzione mondiale di uranio: vai a vedere le statistiche di incidenti e tutto il resto delle miniere canadesi o australiane, e poi ne riparliamo. Nella sola Cina ci sono migliaia di morti all’anno per il carbone. Idem per il gas naturale o il petrolio… ma i nostri baldi eroi di GP si girano dall’altra parte, o li trovano “meno morti” degli altri.
    Ribadisco i numeri: per ogni TWh (e la Germania ne consuma quasi 700/anno, il doppio di noi) ci sono ~30 morti e migliaia di malati. Dov’e’ Greenpeace?
    L’incidente di Fukushima e’ stata una tragedia immane, perche’ si e’ aggiunto al terremoto e tsunami (che hanno ucciso immensamente di piu’ e fatto piu’ danni), e’ ridicolo attaccarsi a questo come prova che il nucleare e’ pericoloso dappertutto.
    Tra l’altro, sul NYT di ieri hanno pubblicato un articolo, dove parlano di riprendere la costruzione di una centrale nucleare, in Tennessee, che era stata interrotta piu’ di 20 anni fa. Lo fanno perche’ l’EPA (l’agenzia per l’ambiente USA) obbliga le societa’ che producono elettricita’ a chiudere le centrali a carbone piu’ inquinanti, e il nucleare e’ una fonte non inquinante.
    Confronta questo con i 10 GW di carbone/lignite che la Germania mettera’ in linea entro il 2013 (per rimpiazzare i reattori fermati anzitempo (senza ragione)), e gli altri 10 GW entro il 2020… ad aggiungerci alle decine di GW che gia’ hanno (meno qualche centrale piu’ vecchia dismessa, a onor del vero)… dove sono gli “ambientalisti” di GP? Dove sono i messaggi deliranti che parlano di “olocausto del carbone”? Di “bambini leucemici a causa del carbone”? Dove sono questi “ambientalisti”con 2 pesi e 2 misure?

    Dove?

    Saluti,

    Roberto

    —————

    Dal NY Times del 15/6/2011:

    Nuclear Plant, Left for Dead, Shows a Pulse
    By MATTHEW L. WALD
    Published: June 15, 2011

    HOLLYWOOD, Ala. — Spider webs line the 50-story cooling towers, parts have been amputated for the scrap value of their nickel or copper, and the control room still has analog dials at Bellefonte 1, a half-built nuclear plant here that was shelved 23 years ago.

    But the authority is moving forward, estimating that Bellefonte 1 could be up and running as early as 2020, half a century after it was conceived. Cost estimates for completing the reactor run $4 billion to $5 billion on top of the $4 billion that has already been invested.
    Thomas Kilgore, the authority’s president and chief executive, said finishing it now would make more sense later. “Why nuclear?” he said. “Once you get the unit built, you’ve got inflation locked out.”

    The Environmental Protection Agency could force additional coal-generated power plants to close as it polices greenhouse gas emissions, increasing the demand for cleaner sources of energy, he said. The price of natural gas will eventually rise, making nuclear energy more competitive, he added, and at some point, existing nuclear plants will wear out.

  7. Pingback: Radioattività a Fukushima appello degli scienziati i governi sanno ma non parlano :: VIP

  8. mia scrive:

    Non è complottismo (che io non sopporto)….
    come mai questa introduzione???
    Ormai costatare NON-Informazione ed inganno induce sempre a disastanziarsi in questo modo…

  9. Pingback: Estero: letture importanti su Fukushima, Afghanistan, Pakistan, Belgrado, Libia e Grecia | L'Informazione di BlogAllOverTheWorld

  10. robertok06 scrive:

    @maria scrive: 16 giugno 2011 alle 10:13

    Per la Germania, secondo me bisogna usare meno energia elettrica ed usarla meglio (cosa secondo te impossibile, ma abbiamo già approfondito le rispettive posizioni e non è il caso di tornarci su, ok?)
    ——————–
    Ciao Maria:

    OK, non torniamoci su se non vuoi tornarci su… ma io NON HO MAI DETTO che l’energia elettrica non si possa utilizzare meglio. Hai capito male o travisato le mie parole.
    Ho detto, e ribadisco, che tutti i modelli di sviluppo futuro delle economie del pianeta (a meno di pandemie letali o l’asteroide di Armageddon) prevedono un aumento dei consumi elettrici. Minore nei paesi ricchi (che, pero’, ne consumano gia’ molta) e maggiore nei paesi poveri. E meno male che e’ cosi’, per questi ultimi, perche’ avere l’ energia elettrica in casa equivale ad avere una aspettativa di vita piu’ lunga.

    Roberto

  11. maria scrive:

    Ok, non torniamoci su se non vuoi tornarci su… Credo di averti spiegato con una certa chiarezza che, causa esaurimento risorse, tutti i modelli di sviluppo futuro delle economie del pianeta sono da rivedere con urgenza. O lo facciamo adesso con saggezza o l’esaurimento delle risorse ci lascerà in mutande (o anche senza): altro che aspettativa di vita più lunga..

    Ovvio che dobbiamo cominciare noi la revisione; ovvio che dobbiamo programmare il futuro in modo tale da assicurare una vita decente a chi non ce l’ha: a costo di rinunciare alla tv al plasma, al condizionatori (salvo ospedali e simili) e perfino al pelamirtilli elettrico ;-)

  12. robertok06 scrive:

    @maria:

    rinunciare alla tv al plasma (ed al resto dei gadgets) vuol dire chiudere le fabbriche che danno lavoro a milioni di lavoratori proprio nei paesi che cercano di uscire dalla poverta’.
    Cercare di abbassare la produzione industriale e’ la cosa peggiore che si possa fare, perche’ la correlazione fra PIL e mortalita’/aspettativa di vita/etc… e’ ben nota.
    Quello che bisogna fare e’ trovare il modo di sfruttare in maniera eco-compatibile le risorse del pianeta. Gli ultimi eventi, per restare a Fukushima, indicano che si stanno mettendo in atto decisioni che vanno nella direzione opposta.

    Saluti,

    Roberto

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