Già fatto l’albero di Natale? Quale che sia la risposta, la palla di babbalù costituisce un addobbo natalizio veramente speciale e utile, da mettere in giardino o sul balcone.
E’ cibo per gli uccellini selvatici, che quando fa freddo e c’è neve faticano a trovare da mangiare e contemporaneamente hanno bisogno di nutrimento particolarmente sostanzioso per mantenere la temperatura corporea: si tratta di un impasto a base di grasso vegetale, adatto a quelle parti di Italia in cui adesso sembra di stare in frigo. Altrimenti – va da sè – la palla di babbalù si squaglia.
Le istruzioni per confezionarla e il nome vengono dall’Enpa (Ente nazionale protezione animali): ma in rete si trova anche qualche variazione sul tema.
La ricetta (la trovate linkata in fondo) prevede 100 grammi di margarina e 70 grammi di farina di mais o di grano, più altri ingredienti a scelta (purchè non sia roba salata!) che possono piacere agli uccellini: arachidi, briciole dolci, semi, uva sultanina, frutta secca, pinoli…
Si impasta il tutto, si mette a solidificare in frigo poi si forma una palla, passandoci dentro un nastro o uno spago per appenderla.
L’Enpa raccomanda (giustamente!) di fornire agli uccellini anche dell’acqua pulita, e di non sospendere la somministrazione del cibo fino a primavera.
Sul blog L’Eco del Mondo ho trovato alcune variazioni sul tema di questa ricetta base (aggiunta di ingredienti tipo riso, semi di girasole, mandorle tritate) e soprattutto il suggerimento di confezionare non una palla ma un medaglione tipo hamburger.
Anch’esso può venire appeso come se fosse un addobbo natalizio: basta un forellino ad un’estremità in cui far passare lo spago.
Dall’Enpa le mangiatoie invernali per uccellini selvatici e la palla di babbalù
Su L’Eco del Mondo la palla di babbalù e il medaglione di babbalù









Grazie della citazione al mio blog