Non è una leggenda. Agenzia di stampa filma il coniglio senza orecchie nato a Fukushima

giu  11
10

La storia del coniglietto senza orecchie di Fukushima gira sul web da alcune settimane: l’animale è diventato una sorta di simbolo di tutti i timori dei giapponesi. Ve la propongo soltanto adesso, con immagini nuove di zecca, perchè soltanto adesso è accertato che non si tratta di un falso o di una leggenda.

L’agenzia di stampa giapponese Jana News ha controllato e filmato. L’animale esiste davvero ed è proprio nato senza orecchie il 7 maggio scorso: non mostra segni di mutilazione. Inoltre ora finalmente il suo proprietario ha un nome e un cognome.

L’esposizione alle radiazioni provoca mutazioni. Ovviamente non è possibile affermare che le radiazioni di Fukushima abbiano causato la deformità del coniglietto: potrebbe essere legata all’inquinamento chimico, ad esempio, o semplicemente dovuta al caso.

Però guardacaso il luogo in cui è nato il coniglietto si trova al confine esterno della zona vietata di 30 chilometri attorno a Fukushima. Il video, ora.

Il commento è in giapponese: se passa di qui qualcuno in grado di tradurre, è il benvenuto. Io mi sono servita della notizia ripresa in inglese da The Diplomat. In fondo i link, come sempre.

Secondo l’agenzia Jana, il coniglietto appartiene a Yuko Sugimoto, 56 anni, che abita a Namie, cioè a circa 30 chilometri dal confine dell’area di esclusione attorno a Fukushima.

A Namie le autorità giapponesi hano accertato una concentrazione di stronzio radioattivo nel terreno pari a 1.500 becquerel al chilo, e una radioattività (nei primi giorni dell’incidente) pari a 161 microsiviert all’ora.

Negli ultimi fotogrammi del filmato, il coniglietto viene ripreso nella sua gabbia accanto ad un dosimetro che indica 3,5 microsiviert all’ora.

Molto meno di allora. Ma, scrive The Diplomat, molto di più rispetto ai limiti raccomandati dall’Icpr (International Commission on Radiological Protection) e molto di più anche rispetto alla dose media mondiale di radioattività naturale, calcolata dall’Unscear (United Nations Scientific Committee on the Effects of Atomic Radiation) in 0,27 microsiviert all’ora.

Su The Diplomat il coniglietto senza orecchie di Fukushima

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9 risposte a Non è una leggenda. Agenzia di stampa filma il coniglio senza orecchie nato a Fukushima

  1. Francesco scrive:

    Io abito in piena campagna, terra coltivata da generazioni che produce ottimi frutti. Sto a 8 km dall’inquinamento.
    Ho 12 conigli e uno di questi è nato senza una zampa..
    Anche questo è dovuto a fukushima??
    Non è che si sta cercando sempre di piu i peli nelle uova?
    Bah

  2. robertok06 scrive:

    Ciao Maria:

    vedo che voi anti-nuclearisti avete tirato fuori l’artiglieria pesante… d altronde la paura paga, e il referendum e’ qui…

    Buona lettura:

    —————-

    Though the longterm environmental effects remain unclear, there’s no denying that the radiation emitting from Fukushima Dai-ichi, about 140 miles northeast of Tokyo, poses a major health risk.

    However it’s hard to say whether this earless bunny’s strange appearance can be blamed on radiation, according to F. Ward Whicker, professor emeritus at Colorado State University’s Department of Environmental and Radiological Health Sciences.

    “Yes, radiation can cause mutations that can be occasionally expressed as obvious birth defects, such as shown in the video,” Whicker wrote in an e-mail. “However, to say this is the result of contamination from the Fukushima accident is a stretch, because natural radiation, as well as many other chemical substances in the environment and other factors, can also be mutagenic.”
    Story continues below
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    In most cases, the cause of congenital birth defects in humans and other animals cannot be determined, he said.

    “So far as science has shown, there have never been mutations produced by ionizing radiations that do not occur spontaneously as well.”

    News reports from around the world have cast the bunny as a “nuclear rabbit” or a “mutant rabbit,” citing the fact the animal and was born and raised on “possibly contaminated” outdoor grass in the Fukushima prefecture’s Namie City.

    But nuclear historian Richard Rhodes says a link between the earless rabbit and radiation “is highly unlikely.”

    The evidence, Rhodes says, can be found in research conducted in the aftermath of the atomic bombings of Hiroshima and Nagasaki.

    “In the years after World War II, there was a major American commission that looked into the health ramifications of the atomic bombings, and it found no genetic changes in the populations of Hiroshima or Nagasaki,” said Rhodes, who has written extensively on the bombings. “There were no birth defects attributed to the bombing, and no genetic consequences.”

    In fact, the earless rabbit’s strange appearance may not be caused by genetic factors at all.

    Far removed from radiation concerns in Japan, Mary Cotter, a licensed veterinary technician and New York City chapter manager for the House Rabbit Society, has had two run-ins with earless rabbits.

    “I’ve never encountered a rabbit that is born with no ears, but mother rabbits are assiduous groomers,” Cotter said. “A mother can enthusiastically over-groom and chew off a baby’s ears.”

    Maternal over-grooming can leave young rabbits looking like they were born without ears, though close investigation could reveal jagged edges of flesh surrounding their auditory canals.

    Cotter believes that was the case for two earless rabbits — fittingly dubbed “Stubs” and “Nubbins” — that she has taken into her care.

    With only one video as evidence, it’s impossible to know why the bunny has no ears, said Dana Krempels, a rabbit expert and University of Miami biology professor.

    “It is pretty much impossible to say whether this anomaly is due to radiation. But it’s very unlikely, in my opinion, that a failure to develop ears could be due to a single mutation,” said Krempels, who heads the Miami chapter of the House Rabbit Society.

    Mutations and epigenetic changes are hard to track, varying greatly between subjects.

    “But if more baby bunnies with physical anomalies show up in this area, it’s certainly a red flag,” she said.

    Huffington Post has attempted to contact the YouTube poster who submitted the video, but has not gotten a response.

    ———————-

    Roberto

  3. maria scrive:

    Boh, non so se hai letto il post, ma il proprietario del coniglio non è più anonimo (al contrario di prima) e quelli dell’agenzia Jana hanno accertato che non ha segno di mutilazioni, ergo le orecchie non glie le ha portate via la madre in fase overgrooming.

    Per il resto, ho scritto con chiarezza che NON è possibile individuare un legame di causa-effetto fra l’esposizione alla radioattività della madre e la deformità del cucciolo. Lo ha ripetuto anche oggi un esperto sul Japan Times, il quale ha aggiunto:

    “Needless to say, no one at this stage even wants to think about the potential effects on the humans who will be born from around this autumn”
    http://search.japantimes.co.jp/cgi-bin/fd20110612bj.html

  4. robertok06 scrive:

    @maria:

    … OK, prendo atto… quindi perche’ l’hai scritto? … era una notizia come un’altra, “per caso” si tratta di un coniglio di Fukushima?

    Mah…

  5. France40 scrive:

    hai fatto bene Maria a riportare la notizia, data peraltro evidenziando che non vi sono certezze assolute ma ben motivati sospetti sulla causa… Comunque tutti questi nuclearisti convinti li manderei a fukushima a dare una mano a quei poveri disgraziati della Tepco che stanno continuando a lottare con quei dannati reattori. Siete così convinti che le radiazioni non facciano nulla? Bene, tutti lautamente pagati, anche molto lautamente, e poi di corsa a fukushima, tanto le radiazioni non fanno male a voi!

  6. robertok06 scrive:

    ‘a France’!

    Mi cadono le braccia quando leggo interventi come il tuo… di livello talmente basso che posso risponderti solo mettendomi al tuo livello:

    io vado a Fukushima solo se tu vai in una fabbrica cinese dove producono pannelli FV, OK?

    Vado bene?

    Ciao, e ricorda che il 13% del tempo, 1140 ore/anno, le lampadine di casa tua stanno accese grazie al nucleare francese e sloveno.

    Roberto

  7. claudio milani scrive:

    risposta a robertok06: vorrei farti notare che le mie lampadine ed anche le tue,funzionano con : non il 13% di energia nucleare che compriamo dalla francia o dalla slovenia come dici tù, ma con l’1,5 % di energia nucleare che compriamo dalla francia di notte a prezzi stracciati e della quale non avremmo bisogno.tali dati si riscontrano non in un sito comunista o da un giornale dell’opposizione ma dalla bolletta dell’enel,che se tù avrai la pazienza di leggere ti confermerà quanto ho affermato sopra.e ti renderai conto delle enormi balle che ci raccontano circa l’approvvigionamento di energia elettrica. P.S. non sono comunista. e non credo che neanche la bolletta dell’enel sia comunista

  8. Pingback: Fukushima: 6 mesi dopo | Roberto Bizzarri

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