In Nuova Zelanda la situazione comincia a diventare davvero grigia. Il petrolio proveniente dalla nave porta-container Rena, incagliatasi mercoledì sulla barriera corallina, sta raggiungendo spiagge incontaminate.
Operazioni di pulizia in corso, centinaia di superesperti mobilitati: ma il maltempo è in arrivo e durerà per alcuni giorni.
Questo complica non poco le cose: la nave, lunga 236 metri, è inclinata su un fianco; oltre 2.100 container sono precariamente accatastati sul ponte; onde alte appena un metro e mezzo o due già rappresenterebbero un pericolo. Un bel video della Cnn illustra la situazione.
La nave si trova a 22 chilometri dalla costa. Fino a questo momento si stima che ne siano uscite 20 tonnellate di petrolio, formando una chiazza oleosa che ha già raggiunto 5 chilometri di spiaggia. E altro petrolio – pare certo – arriverà a riva.
Già si sono trovati uccelli morti; si parla di foche imbrattate di petrolio. Se la nave affonda possono riversarsi in mare fino a 1.700 tonnellate di petrolio. Finora è stato possibile pomparne via solo 10 tonnellate.
Su France 24 il petrolio proveniente dalla Rena sta raggiungendo le spiagge della Nuova Zelanda









Devo dire che questi anni sono stati decisamente fortunati sotto ogni punto di vista.
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