Lieto fine per Happy Feet, il pinguino imperatore che si è perso in Nuova Zelanda

giu  11
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Lo stanno curando – i veterinari lo tengono sotto flebo – e un uomo d’affari gli ha offerto un passaggio di 4 mila chilometri per tornare nel suo ambiente naturale.

Si apre la speranza di un lieto fine per il giovane pinguino imperatore che, all’inizio della settimana, ha perso la strada di casa ed è finito chissà come sulla spiaggia di Peka Peka in Nuova Zelanda.

L’hanno chiamato Happy Feet, come il pinguino del film 2006, e almeno all’inizio le autorità hanno scelto di lasciar fare alla natura: impossibile riportarlo subito sui ghiacci antartici (sta iniziando l’inverno australe, che quanto ad avverse condizioni non scherza proprio), senza contare il rischio che l’animale abbia contratto una qualche malattia infettiva propria dei climi più caldi. Il contagio potrebbe essere devastante per i suoi simili.

Il pinguino all’inizio sembrava in buona salute, ma poi ha cominciato a mostrare segni sempre più evidenti di sofferenza. Finchè…

Ieri, quando sembrava ormai condannato a morire, le autorità neozelandesi hanno deciso di catturarlo, metterlo (finalmente!) in un contenitore refrigerato e trasportarlo allo zoo di Wellington.

Qui i veterinari lo hanno anestetizzato e sottoposto due volte a lavanda gastrica: si era riempito l’esofago e lo stomaco di sabbia, legnetti e detriti vari. Aveva sete, ed è abituato a dissetarsi ingerendo il ghiaccio.

E’ necessaria una terza lavanda gastrica, che avverrà lunedì per concedergli un po’ di riposo. Se non si rivelerà risolutiva, l’animale verrà sottoposto ad intervento chirurgico. Happy Feet è sedato e gli vengono somministrate flebo reidratanti. La prognosi è riservata.

Se se la caverà, avrà anche la possibilità di tornare a casa: più o meno come l’omonimo del film. Il passaggio gli è stato offerto via internet da Our Far South, la spedizione navale guidata da un uomo d’affari neozelandese, Gareth Morgan, che a febbraio, nella tarda estate australe, farà rotta verso i mari antartici per richiamare l’attenzione sull’importanza di quell’ambiente naturale.

Happy Feet ha già un posto gratuito prenotato a bordo di un rompighiaccio e la promessa che, appena arriverà nell’area popolata dai suoi simili, sarà lasciato libero di tuffarsi in mare quando e dove vorrà.

Su Radio New Zealand il pinguino Happy Feet in cura dai veterinari

Su Our Far South offerto un passaggio gratuito ad Happy Feet

Pinguino imperatore su Wikipedia

Foto Juli Ryan

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