L’acqua, il fosforo e la necessità di reinventare il gabinetto

lug  11
21

Non è per niente un’idea peregrina. La fondazione di Bill Gates, la Bill & Melinda Gates Foundation, propone di reinventare il gabinetto soprattutto pensando ai Paesi poveri, dove l’acqua è scarsa e dove soprattutto non esiste il complicato groviglio di tubi in grado di allontanare in modo igienico le feci dalle case.

Ma anche i nostri gabinetti andrebbero celermente reinventati. Adesso godetevi il video della Bill & Melinda Gates Foundation: e poi parliamo di toilette, acqua e fosforo.

Lo sciacquone del gabinetto risucchia un terzo dell’acqua potabile utilizzata nelle nostre case: e l’acqua dolce non è affatto una risorsa illimitata.

I consumi domestici rappresentano circa il 15% dei consumi complessivi di acqua (l’agricoltura fa la parte del leone): significa che in Occidente il 5% dell’acqua viene semplicemente buttata nel gabinetto.

Si può recuperare in un secchio l’acqua usata per lavare mani e verdure, e poi riciclarla gettandola nel water. O almeno, si possono mettere nello sciacquone due grosse bottiglie di plastica riempite d’acqua, affinchè il volume di quella che ogni volta scorre via sia ridotto in modo corrispondente.

Con l’acqua finisce nel gabinetto una cosa ancor più preziosa: feci e urine che contengono fosforo, indispensabile – sebbene in piccole quantità – a tutti gli organismi viventi: a cominciare dal grano, dal mais e dalle altre colture cui lo somministriamo sotto forma di concime.

Senza concimi e senza fosforo, i campi non potrebbero darci i raccolti cui siamo abituati. Ma le miniere di fosforo non sono inesauribili: e infatti si profila all’orizzonte il picco del fosforo, cioè il momento in cui finirà l’abbondanza.

Dai giacimenti il fosforo va nei campi sotto forma di concime. Le piante lo assorbono. Noi lo ingeriamo insieme al cibo, e così fanno gli animali da macello. Poi lo sciacquone (o il sistema di smaltimento delle deiezioni negli allevamenti) lo porta via: il fosforo finisce disperso nell’ambiente, insomma. E vallo a ripescare.

Numerosi scienziati insistono sulla necessità di recuperare il fosforo e di non buttarlo più nel gabinetto. Prima o poi bisognerà pur prenderli sul serio.

Foto Dan

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2 risposte a L’acqua, il fosforo e la necessità di reinventare il gabinetto

  1. david c scrive:

    Un giorno mi ero interessato della possibilità di ridurre il carico inquinante e avevo trovato questo sito http://www.waterloop.eu/eco/eco.html dove una ditta che produce gabinetti per le barche risce a ridurre considerevolmente l’uso dell’acqua, con recupero della stessa e il carico inquinante. Però non è quello che cercate voi, voi volete recuperare il fosforo. Mi dispiace, però penso che con poca spesa riescono a fare anche quello.Non mi ricordo quanto costava l’impianto, mi ero interessato, ma il costo non era giustificabile per una casa, e neppure per un condominio, perchè comunque, perlomeno in una città, l’infrastruttura (fognatura e depurazione) ha un costo fisso e non penso che l’amministrazione decida di non far pagare chi ha questo dipositivo.

  2. Pingback: La sella è un water. La moto che funziona a biogas ricavato dalle feci « Blog dei Genitori di Spresiano

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