Siete pronti a cambiare idea sui pipistrelli? Vi mostro un video tenerissimo e così popolare che Bat World, il sito dl quale proviene, è quasi sempre giù per eccesso di traffico. Mentre scrivo, è on line solo l’avviso che l’ingestibile numero di contatti è proprio dovuto al video, con l’invito a mettersi in contatto via Facebook o via email.
E’ la storia di Lil’ Drac, un minuscolo cucciolo di pipistrello abbandonato dalla madre, traumatizzata perchè sottoposta a trasloco in seguito alla chiusura dello zoo che la ospitava.
Così i volontari di Bat World (un’associazione per la protezione dei pipistrelli) hanno preso in carico il piccolo orfano. Ma come si fa ad allevare un pipistrello che dovrebbe ancora succhiare il latte della madre? Eh, guardate.
Qualche colpettino di cotton fioc fa le veci delle carezze materne. Il biberon è un frammento di gommapiuma su cui un contagocce lascia cadere il latte. Il tocco leggero di uno spazzolino tipo lo scovolino per la pipa serve per indurre il piccolo pipistrello a tenersi in ordine la pelliccetta.
A questo punto non direte più, immagino, che i pipistrelli fanno schifo ed orrore. Che si impiglino fra i capelli, poi, è solo una calunnia secolare.
Non è stagione, ma se mai trovaste un cucciolo orfano come Lil’ Drac, o un pipistrello adulto in difficoltà, su Chiroptera Italia ci sono le istruzioni per prestargli soccorso in modo appropriato. Sul sito del ministero dell’Ambiente c’è una bella guida pratica alla convivenza con i pipistrelli, che costituiscono il rimedio più naturale ed efficace contro le zanzare: ecco le come si costruisce una bat box (una tana tipo le cassettine nido per uccelli) così da indurli a stabilirsi vicino a casa.
Bat World e la sua pagina dedicata alla crescita di Lil’ Drac (se il sito funziona)
Via Huffington Post








