Il pesce spada ormai è in pericolo come il tonno rosso. Mattanza di giovani. Video

nov  11
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Vi faccio vedere dei pescatori intenti a segare il ramo su cui siamo seduti. Anzi, su cui sono seduti innanzitutto loro, dal momento che si tratta di sciagurata gestione delle risorse ittiche: il nostro cibo (vegetariani a parte) e il loro lavoro.

Un video pubblicato da Sud Est News mostra la strage degli “spadini” che si consuma in questi giorni: migliaia (non credo di esagerare) di giovanissimi pesci spada abboccano agli ami destinati al tonno alalunga. Vengono tirati a bordo delle barche: muoiono, ovviamente. Muoiono di una morte inutile e anzi dannosa.

Gli “spadini” presi all’amo non raggiungeranno mai le dimensioni “commerciali”. Soprattutto, non si riprodurranno mai. Mentre, al di là di questo episodio, la bontà delle carni sta mettendo il pesce spada nella stessa situazione in cui si trova il tonno rosso del Mediterraneo: la pesca scriteriata porta alla distruzione degli stock ittici.

Questo, almeno, secondo il Wwf, che ha sollevato il problema chiedendo di regolamentare le catture. Ora il video.

Le immagini sono arrivate ieri su You Tube. Le hanno girate, dice Sud Est news, i pescatori della marineria di Monopoli durante una battuta di pesca al tonno alalunga, alla presenza di rappresentanti della polizia marittima e di biologi del ministero delle Politiche agricole.

La pesca del tonno alalunga in questo periodo non è vietata. Il video insomma non riprende un reato: a maggior ragione secondo me grida vendetta.

Anzi, grida due volte vendetta perchè tutti questi pesci spada inutilmente morti appartengono a una specie in via di rarefazione. Ne è convinto almeno il Wwf, il primo a sollevare il problema così come per primo a suo tempo, insieme a Greenpeace, sollevò la questione del tonno rosso il cui pericoloso declino è ormai entrato nel mainstream, anche se non si fa granchè per evitarlo.

In questi giorni infatti si svolge ad Istanbul la riunione dell‘Iccat, la commissione internazionale per la conservazione del tonno rosso e delle specie simili, alla quale il Wwf non si limita a presentare un rapporto secondo il quale il tonno rosso viene ampiamente pescato oltre il limite consentito.

Il Wwf chiede anche all’Iccat di adottare un piano per la pesca del pesce spada basato su dati scientifici, dal momento che dal 1980 in poi si è verificato un rapido calo degli stock: “A meno di non agire immediatamente, il pesce spada seguirà la stessa sorte del tonno rosso”.

In questo quadro va inserita la strage degli innocenti, l’inutile mattanza di “spadini” cui avete assistito.

Su Sud Est News la strage degli spadini

Il comunicato stampa del Wwf Italia pubblicato da Vita: il pesce spada ormai è in pericolo e il tonno lo è ancora

Iccat

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