Domani torna M’illumino di meno, l’iniziativa di Radio Caterpillar che raccomanda di spegnere simbolicamente le luci in nome del risparmio energetico.
Aderisco a modo mio, pubblicando l’ultimo video del Clan du Néon, alias Banda del Neon, il movimento spontaneo formato da gente che, in Francia, di notte va in giro a spegnere le luci inutili dei negozi.
Lo fanno in modo assolutamente pacifico e senza provocare danni di sorta: staccano le spine delle insegne o agiscono sugli interruttori. Non importa quanto in alto siano: sono decisamente atletici e acrobatici, quelli del Clan du Néon. Guardate.
Pensate a quanta energia elettrica viene impiegata per tenere accesi i negozi e le relative insegne a notte fonda: non nel tardo pomeriggio o la sera, ma dopo l’ora di chiusura, quando non si tratta più di attirare potenziali clienti e addirittura quando in giro ormai non è rimasto nessuno.
Le luci accese inutilmente non costituiscono solo uno spreco di energia (con conseguente emissione di gas serra nell’atmosfera), ma anche la principale fonte dell’inquinamento luminoso. Il cielo, anche in aperta campagna, riflette un bagliore diffuso e non si vedono più le stelle. Fa male alla salute umana, fa male alla natura.
Credo che penalmente quelli del Clan du Néon non rischino nulla: spegnere un interruttore senza danneggiarlo non è reato. Agiscono in molte città, ma (per ora) si tratta di un fenomeno esclusivamente francese. Se qualcuno volesse organizzare iniziative del genere in Italia, lo faccia sapere.
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