I campi dello Stato sono campi dei miracoli. Oggi il Senato ha approvato la legge di stabilità, ultimo atto di un Governo che ai danni dell’ambiente ne ha combinate più di Bertoldo in Francia, come si suol dire: e anche nella coda c’è il veleno. Il veleno della cementificazione che – con la scusa di far cassa – si insinua addirittura nelle aree protette.
Infatti la legge di stabilità prevede fra l’altro la vendita dei terreni agricoli di proprietà dello Stato: compresi quelli situati in parchi ed aree protette. Prevede anche che, trascorsi cinque anni, questi terreni possano diventare edificabili: sempre compresi quelli situati nei parchi e nelle aree protette. Immaginatevi che vigna.
Al demanio – cioè allo Stato – appartengono, secondo la stima della Coldiretti, 308 mila ettari di terreni agricoli, del valore complessivo di 6 miliardi di euro.
La legge di stabilità prevede che nel giro di tre mesi il ministero dell’Agricoltura vari i decreti attuativi per metterli in vendita. Stessa sorte anche per i terreni agricoli delle regioni, delle province e dei comuni; i relativi introiti tuttavia andranno a Roma, e non agli enti locali.
Si prevede che la loro “destinazione d’uso” urbanistica possa essere variata, ossia che i campi dello Stato diventino terreni edificabili.
Sia vendita sia possibile edificabilità riguardano anche i terreni situati all’interno dei parchi e delle aree protette, purchè arrivi l’ok dell’ente gestore.
Scaricare sugli enti gestori una responsabilità di questo genere è ipocrisia bella e buona. Nelle aree protette non si costruisce e stop: dovrebbe essere chiaro.
Per il resto, per quel che mi riguarda, è chiarissimo anche che l’Italia ha già fatto indigestione di cemento. Dovrebbe piuttosto salvaguardare quello che resta del suo paesaggio e della sua agricoltura. E invece questi vendono ai palazzinari anche la pagnotta, anche i campi di grano.
Su Il Velino i contenuti della legge di stabilità
Su Agi la Coldiretti e la vendita dei terreni agricoli dello Stato
Su Il Fatto Quotidiano terreni agricoli all’asta
Foto italianjob17









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