Gli eventi climatici estremi che stanno colpendo i maggiori Paesi produttori di cibo

feb  11
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In questo anno 2011 il mondo sta guardando il cielo con la stessa ansia che un contadino medievale provava quando i nuvoloni neri si addensavano sul suo unico campo: verrà la tempesta, ci sarà carestia?

Il pianeta Terra è l’unico nostro campo, i prezzi dei generi alimentari sono al massimo storico e una serie davvero notevole di eventi climatici estremi si sono abbattuti o si stanno abbattendo sui maggiori Paesi produttori ed esportatori di cibo.

Non c’è stata solo la siccità estiva che ha ridotto il raccolto di grano in Russia e in Ucraina e che ha innescato il rialzo dei prezzi del cibo. Ecco uno sguardo al resto.

L’Australia è il quarto esportatore mondiale di grano. Le alluvioni sul Queensland in dicembre-gennaio hanno rovinato la mietitura. Dieci milioni di tonnellate di grano – circa la metà del raccolto annuale in tutta l’Australia – non potranno essere trasformate in farina, e verranno usate solo per nutrire il bestiame.

Si calcola che questo evento, da solo, abbia causato il 45% dell’aumento del prezzo dei cereali verificatosi negli ultimi mesi.

Dopo le inondazioni, sul Queensland è arrivato il ciclone Yasi. L’Australia è il maggiore esportatore mondiale di canna da zucchero, il Queensland produce un terzo dello zucchero di canna australiano: e il ciclone ha mandato ko il raccolto, oltre che le fiorenti piantagioni di banane. Quest’anno c’è chi dice che la produzione mondiale di zucchero di canna sarà inferiore alla domanda. I prezzi (ovvio) sono in aumento.

E poi c’è la siccità che colpisce la Cina: la peggior siccità da sessant’anni a questa parte affligge le province settentrionali, dove cresce la maggior parte del grano cinese. La Cina è il primo produttore mondiale di grano, anche se non è un grande esportatore. E’ presto per fare previsioni sul raccolto. Ma le autorità sono preoccupate, e la situazione si annuncia tutt’altro che rosea.

Infine, l’inverno particolarmente freddo negli Stati Uniti suscita qualche preoccupazione per il prossimo raccolto. Gli Stati Uniti sono il primo esportatore di grano.

La situazione non è affatto buona, dicevo, anche se non siamo alla catastrofe. Però un’altra siccità, un’ulteriore alluvione su una zona cruciale per l’agricoltura sarebbero probabilmente l’equivalente della grandine sull’unico campo del contadino medievale di cui dicevo all’inizio.

Su Cbc News le cifre delle inondazioni in Australia

Su Bloomberg i danni al raccolto di zucchero in Australia

Su Afp la siccità in Cina

Su Reuters il freddo negli Usa

Foto Flickr

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