Come la mettiamo con le galline? Il primo gennaio entrerà in vigore la disposizione europea del 1999 che migliora almeno un po’ la vita delle ovaiole e vieta di tenerle in gabbie grandi più o meno quanto una scatola da scarpe.
Mezza Ue (Italia compresa) non è pronta. L’80% delle galline è allevato in quel modo barbaro: le loro uova si riconoscono perchè il codice alfanumerico che compare sulle confezioni comincia con 3 e io le evito come la peste. Altro che muoversi: le galline non possono neanche allargare le ali. Impazziscono, letteralmente.
L’Unione Europea sta grattandosi con perplessità la zucca: che fare con le galline? Verrà aperta una procedura di infrazione contro i Paesi inadempienti, ma c’è crisi: vuoi mica far chiudere gli allevamenti o buttare le uova. Così, pare, esse avranno comunque dei canali commerciali.
Allo stato attuale dei fatti, le galline in gabbia (altrimenti dette galline in batteria) dispongono di uno spazio di 550 centimetri quadrati, pari a un quadrato di 23,5 centimetri di lato. Da una parte il becco per magiare e per bere, dall’altra il sedere per defecare e deporre le uova: la loro vita è tutta lì. Luce artificiale e ventilazione forzata per aumentare la produttività.
Le nuove norme prevedono gabbie di 2000 centimetri quadrati (un quadrato con lato di 45 centimetri) dotate di nido per deporre le uova, posatoio largo almeno 15 centimetri e lettiera per razzolare. Non è che in uno spazio di 45 x 45 centimetri le galline possano fare tutto ‘sto gran movimento…
Negli allevamenti a terra, con il primo gennaio in un metro quadrato non potranno vivere più di 9 galline. Ora vige il limite di 12 galline per metro quadrato.
Pensate a quanto è piccolo un metro quadrato, a quanto spazio occupano fisicamente 9 (o 12) galline: il movimento non è comunque libero, ma un incastro fra i movimenti altrui.
Infatti gli allevatori continueranno ad avere la possibilità di tagliare il becco alle galline per evitare, sì!, il cannibalismo.
Continuerò ad evitare le loro uova. Compro quelle che iniziano con codice 0 (allevamento biologico) o, se proprio non le trovo, con l’1: in un caso e nell’altro, gli animali hanno accesso quotidiano ad uno spazio all’aperto pari a 2,5 metri quadrati per gallina.
In ogni caso, dicevo, mezza Europa non è in grado di eliminare le gabbie mignon e di adeguarsi a norme annunciate con la bellezza di 13 anni di anticipo. Gli allevatori piangono miseria e minacciano di trasferire le galline fuori dall’Ue.
Il commissario alla Salute John Dalli dice che verranno aperte procedure di infrazione contro i Paesi inadempienti. Dice anche che con il primo gennaio le uova deposte da galline tenute in gabbie vecchio modello andrebbero teoricamente distrutte: ma ci sarebbero molti “aspetti critici” economici, sociali e politici.
Per cui queste uova “dovranno essere riconoscibili, consumate solo sul territorio nazionale dove sono stati prodotte e vendute alle industrie di trasformazione”.
Ipocrita? Fate un po’ voi…
Su Agro Notizie galline infelici e uova fuori norma, con il link alle disposizioni che entreranno in vigore il primo gennaio
Su La Provincia di Varese galline prigioniere nelle gabbie, la Ue minaccia sanzioni
Sul sito della Lav l’allevamento delle galline ovaiole e come scegliere uova di galline libere
Via Vogliaditerra
Foto Carlos Pons









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