Fukushima, le autorità aumentano del 130% la stima della radioattività nell’aria

giu  11
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Chernobyl è sempre più vicina. Alla luce del meltdown totale ormai assodato in tutti e tre i reattori la Nisa, l’agenzia governativa giapponese per la sicurezza nucleare, ha rivisto al rialzo – da 370.000 a 850.000 terabecquerel – la radioattività dispersa dalla centrale nucleare di Fukushima. Il 130% in più.

E’ una stima soltanto parziale per due motivi. Primo, il conteggio si ferma allo scorso aprile mentre i reattori probabilmente saranno domati solo nel 2012. Secondo, riguarda esclusivamente l’aria e non l’acqua.

E se aggiungiamo anche quella? E se facciamo il confronto con Chernobyl? Ecco qualche numero.

L’acqua che è stata buttata sui e nei tre reattori di Fukushima per raffreddarli e che si è ammassata nei sotterranei degli edifici contiene 720.000 terabecquerel di radioattività.

La stima è stata effettuata da un manager della Tepco (la società che gestisce Fukushima): il dato dunque, se non proprio ufficiale, è almeno proveniente da una fonte ufficiale.

Anche questa cifra è soltanto parziale. Non tiene conto infatti dell’acqua radioattiva versata deliberatamente in mare per liberare spazio negli edifici della centrale nucleare, di quella che è finita in mare attraverso le crepe finora individuate (ce ne sarano anche altre?), e infine di quella che si è infiltrata nel sottosuolo.

Comunque il totale parziale finora riconosciuto di aria più acqua è pari a 1.570.000 terabecquerel.

Le autorità sovietiche calcolarono per Chernobyl emissioni radioattive pari a circa 1.800.000 terabecquerel.

Secondo stime indipendenti, tuttavia. la radioattività di Chernobyl fu almeno il doppio di quella ufficialmente ammessa. E a questo si aggrappano le autorità giapponesi per sostenere che l’incidente nipponico è si grave, ma meno grave rispetto a quello del 1986.

Resta il fatto che di stime indipendenti della radioattività di Fukushima finora non se ne sono viste, e anzi i dati ufficiali vengono diffusi al rallentatore, se non in modo addirittura reticente.

Una stima indipendente della radioattività si potrebbe effettuare (lo ha detto un esperto intervistato da Bloomberg) a patto di possedere i dati registrati dalla sala di controllo e di sapere quanto combustibile c’era nei reattori. Ce lo diranno mai?

Su The Mainichi Daily News le autorità rivedono al rialzo la stima della radioattività a Fukushima

Su Bloomberg secondo uno studioso il Giappone non rivela la reale portata di Fukushima

Foto Abode of Chaos-Flickr

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