Frana e morti a Saponara. Le condizioni del torrente prima dell’alluvione. Video

nov  11
23

Quando si dice: essere superati dagli eventi. Ieri sera avevo appena di scrivere dell’alluvione in corso in Sicilia e in Calabria quando quattro persone sono morte a Saponara, in provincia di Messina. Frana la montagna, il torrente esce dagli argini, grossi massi colpiscono una decina di case in frazione Scarcelli.

I miei polpastrelli stanno perdendo i pezzi sulla tastiera a furia di scrivere che all’Italia non servono grandi opere – Tav Torino-Lione, ponte di Messina e tutta la compagnia briscola – e serve invece urgentemente la cura del territorio, la manutenzione dei fossi e dei canali di scolo: anche trascurando tutti i discorsi su consumo di suolo e cementificazione (che pure hanno un peso!), il territorio non è più in equilibrio naturale, è stato modificato dall’opera umana e il suo equilibrio artificiale può reggere solo a patto di esse continuamente puntellato.

Tanto per rendere l’idea di come questi micro interventi sono urgenti, vi faccio vedere come si presentava il torrente Saponara (che divide l’omonimo comune da Torretta) prima dell’alluvone di ieri. Ci sono dei video davvero istruttivi sul web.

Queste riprese sono del 2007. Portate pazienza per i 15 secondi di pubblicità iniziale, e vedrete un greto che accoglie frigoriferi, materassi e altre amenità. Soprattutto vedrete un greto che, quando è in secca viene percorso dalle auto. Ebbene sì.

Il commento accenna a un ponte. Non è ancora stato costruito (sotto il link), ed è lecito presumere che anche il resto sia rimasto più o meno come allora.

Quando piove, altro che torrente trasformato in strada fai-da-te! Il panorama cambia. Diventa un incubo. All’inizio di questo mese di novembre è piovuto, sì, ma non era ancora alluvione conclamata. Cionondimeno…

Ecco, se l’Italia vuole rimanere in piedi deve secondo me rimediare a situazioni come queste, di cui peraltro lo Stivale è pieno da Bolzano a Capo Passero.

Si tratterebbe di rottamare urgentemente i cantieri faraonici – oltretutto i collegamenti ferroviari funzionavano molto meglio, a mio parere, quando l’alta velocità era di là da venire: ma è un altro discorso – e instradare tutte le risorse sul risanamento del territorio.

Ah, ma le infrastrutture! Sento già qualcuno che invoca insieme allo sviluppo, ai collegamenti veloci e a tutto quanto l’ambaradan. Povera Italia. Cosa vogliamo collegare, cosa vogliamo sviluppare (sempre che il cosiddetto sviluppo abbia un senso, ma è un ulteriore paio di maniche) quando la terra ci frana addosso.

Su Reuters Italia quattro morti a Saponara

Su L’informazione dal pc la rabbia della gente di Saponara

Su Tempo Stretto il ponte incompiuto sul torrente Saponara

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3 risposte a Frana e morti a Saponara. Le condizioni del torrente prima dell’alluvione. Video

  1. Pingback: VerdeNero » Blog Archive » Saponara, un’altra tragedia annunciata

  2. giorgio scrive:

    Da anni ,e lo abbiamo purtroppo visto ripetersi in questi giorni, complici anche i cambiamenti climatici, in tutta Italia passiamo da periodi di siccita’ ad improvvise e devastanti esondazioni dei nostri corsi d’acqua, da anni, la Protezione Civile Italiana ,seppur sia riconosciuta da tutti anche all’estero come la migliore del mondo,non ha i mezzi adatti per intervenire efficacemente e velocemente in tali situazioni.
    Da anni infatti si interviene principalmente con sacchi di sabbia e quindi i mezzi a disposizione degli operatori per far fronte a tali eventi sono scarsi, inefficaci, e faticosi nella loro messa in opera in più data la loro lentezza di esecuzione ,in caso di emergenza, non c’e’ mai il tempo necessario per creare una efficace barriera all’acqua con conseguenze disastrose e molto costose in termini economici.
    AQUADIKE è una barriera antiesondazione componibile temporanea che sostituisce i vecchi sacchetti di sabbia, è facile e rapida da posizionare in più è riutilizzabile ed interamente riciclabile .
    http://www.aquadike.com
    Aquadike è un sistema antiesondazione composto da moduli in robusto e riciclabile polietilene che si incastrano longitudinalmente uno con l’altro che consentono di formare lunghe e solide barriere di protezione in grado di adattarsi alla configurazione del terreno.
    Aquadike è pensato per essere utilizzato da chiunque e riutilizzato più volte e garantire sempre la stessa tenuta ed efficacia, la messa in opera, essengo “guidata” da incastri assicura all’operatore anche meno esperto o attento , la massima tenuta.
    Aquadike si posa in opera senza alcuna infrastruttura in alveo, il peso ridotto dei moduli permette un’agile movimentazione e richiede un esiguo numero di persone che in poco tempo possono così erigere una efficace barriera all’acqua.
    Aquadike può essere tranquillamente immagazzinato all’aperto e l’impilabilità dei moduli riduce notevolmente la superfice atta al ricovero.
    Aquadike a fine emergenza è rapido da svuotare e smontare ed è subito pronto per un’altro intervento.
    I mezzi dunque ci sarebbero, per intervenire con più velocità ed efficienza, si potrebbe dare maggior sicurezza ai cittadini, ma….sembra non interessare a nessuno.
    distinti saluti

  3. Pingback: Frana e morti a Saponara. Le condizioni del torrente prima dell’alluvione. (Video) | Informare per Resistere

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