Vive la France! Hanno trovato anche là tracce di Iodio 131 nell’aria e adesso – finalmente – stanno cercando di calcolare da dove viene. I francesi sono i primi, per quel che ho letto finora, ad affermare pubblicamente di voler perseguire un tentativo del genere.
Non voglio tediarvi troppo con la nuvoletta radioattiva di origine ignota che va a spasso da giorni per i cieli europei. E’ una nube 100 volte più debole rispetto a quella osservata in Europa dopo Fukushima e non causa rischi per la salute, assicurano le autorità.
Però non viene da Fukushima, non dovrebbe esserci e soprattutto nessuno sa dire da dove viene. Quest’ultimo, secondo me, è l’aspetto più inquietante.
Il comunicato stampa dell’Irsn (Institut de Radioprotection et de Sûreté Nucléaire): individuate in Francia tracce di Iodio 131 nell’aria imputabili a scarichi radioattivi provenienti dall’estero
Foto Abscond









Ehi, Maria, l’hai vista la scala sul documento dell’IRSN???
MICROBEQUEREL per metro cubo!
Un adulto a riposo inspira circa 1-1,5 m3/h, vuol dire che per respirare il primo bequerel in quelle condizioni dovresti darci dentro di polmoni per 3-400 mila ore di respirazione, cioe’ una quarantina di anni.
Te l’ho gia’ detto ma lo ripeto: coloro i quali si rifiutano di fare i conti sono destinati a dire sciocchezze.
Non l’ho detta io, purtroppo, ma e’ molto bella come frase e la adotto volentieri.
Vai tranquilla, non ti succedera’ nulla con quelle dosi di I-131.
Roberto
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