Centrale nucleare alluvionata. Travolta la barriera che proteggeva Fort Calhoun

giu  11
27

Sfiga atomica 2011, un pericolo si allontana e un altro diventa minaccioso. I giapponesi sono riusciti ad estrarre il corpo estraneo di tre tonnellate dal reattore nucleare di Monju ma i generatori elettrici diesel di emergenza – praticamente la scialuppa di salvataggio prima della catastrofe – sono entrati in funzione poco fa a Fort Calhoun, la centrale nucleare del Nebraska assediata dal’inondazione. L’acqua ha travolto le barriere poste a protezione dell’impianto e non c’è più l’allacciamento alla corrente elettrica.

Non c’è dispersione di radioattività. Ma ci sono preoccupazioni: i generatori diesel di emergenza sono esattamente quelli che hanno fatto cilecca a Fukushima. Anche lì il problema era l’acqua: non un’alluvione ma lo tsunami.

E’ il paradosso delle centrali nucleari: producono energia elettrica ma hanno assoluto bisogno di elettricità non proveniente dal reattore. E ora cosa accadrà a Fort Calhoun?

Circa 60 centimetri di acqua del Missouri – una piena senza precedenti – ora circondano gli edifici di Fort Calhoun e zone di importanza cruciale per l’impianto.

Sulla centrale nucleare americana alluvionata è in vigore il divieto di sorvolo: cosa che impedisce di avere immagini e video aggiornati. La foto accanto al titolo, una delle più recenti, è di una settimana fa: e da allora l’acqua ha continuato a crescere.

Ora circonda anche i trasformatori della centrale nucleare, ragion per cui, per motivi precauzionali, è stato deciso il distacco dalla rete elettrica (si lavora per ripristinare l’allacciamento) e l’entrata in funzione dei generatori diesel di emergenza.

A cosa servono? Hanno una funzione assolutamente vitale. Fort Calhoun è in fase di “arresto freddo”. Il reattore è spento, non viene prodotta energia elettrica ma i due terzi del combustibile nucleare sono ancora all’interno del reattore.

Essi hanno assoluto bisogno di un pur ridotto ma continuo raffreddamento. Altrimenti le reazioni nucleari si “riaccendono” e portano nel giro di poco tempo alla fusione del nocciolo: esattamente quello che è successo a Fukushima.

E di raffreddamento hanno bisogno anche le vasche del combustibile esausto. A Fort Calhoun ci sono 379 tonnellate di combustibile esausto: quello più vecchio, ormai “freddo” dal punto di vista fisico e delle reazioni nucleari, è sigillato in contenitori ermetici e non dovrebbe causare preoccupazioni.

Quello usato più di recente ha anch’esso bisogno di raffreddamento costante: e dunque di corrente elettrica.

I generatori diesel di emergenza di Fort Calhoun hanno abbondanti provviste di carburante. Del resto, la piena è arrivata a poco a poco, e c’è stato il tempo di attrezzarsi.

Però non ho trovato scritto da nessuna parte a che altezza si trovano i generatori e i relativi serbatoi rispetto al piano di campagna e rispetto alle acque del Missouri in piena.

Non ho trovato scritto neanche se essi sono in grado di produrre la quantità di energia elettrica necessaria per il pieno funzionamento degli impianti di raffreddamento, o se il raffreddamento stesso procederà a ritmo ridotto.

Secondo le previsioni, l’acqua del Missouri si alzerà ancora. Se ci saranno novità, lo saprete.

Su Associated Press a Fort Calhoun l’acqua travolge una barriera anti alluvione

Su Reuters le acque circondano una centrale nucleare degli Stati Uniti

Foto gaussing

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11 risposte a Centrale nucleare alluvionata. Travolta la barriera che proteggeva Fort Calhoun

  1. Roberto scrive:

    Pensavo che il pessimo esempio dato da Tepco fosse stato di monito per altri, invece vedo che anche qui la trasparenza nell’informazione non esiste

  2. Pingback: VogliadiTerra » Blog Archive » Missouri contro nucleare 1:0

  3. robertok06 scrive:

    @Roberto:

    cosa vuol dire “la trasparenza nell informazione non esiste”?
    Ci sono notizie in tempo reale su decine di siti, negli USA e altrove.
    Boh…

    Roberto

  4. robertok06 scrive:

    @Maria:

    non capisco perche’ dici…

    “Non ho trovato scritto neanche se essi sono in grado di produrre la quantità di energia elettrica necessaria per il pieno funzionamento degli impianti di raffreddamento, o se il raffreddamento stesso procederà a ritmo ridotto.”

    … quando e’ evidente dal comunicato AP da te linkato

    “Emergency generators powered the plant until an off-site power supply was connected Sunday afternoon, according to OPPD.”

    … che i generatori diesel sul sito hanno funzionato per poche ore, poi hanno collegato la centrale ad una rete esterna.

    Roberto

  5. Pingback: USA: allagata una Centrale Nucleare – NonCiPossoCredere

  6. maria scrive:

    A Roberto. Se ricordo bene, i generatori d’emergenza di Fukushima non erano in grado di assicurare il funzionamento completo e a pieno regime dell’impianto di riscaldamento. Infatti, quando hanno riallacciato finalmente la corrente, i reattori 5 e 6 erano surriscaldati (anche se non fusi, per fortuna).

    Mi chiedevo semplicemente se anche a Fort Calhoun i generatori diesel hanno questa caratteristica. Sarebbe anche comprensibile, dal momento che di solito devono funzionare appunto per brevi periodi e poi col ritorno dell’elettricità c’è modo di recuperare. Ma il punto è che, si prevede, l’inondazione del Missouri continuerà fino ad agosto…

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