Bocciato il ponte di Messina. L’Europa si accinge a cancellare i finanziamenti

lug  11
18

Dopo aver annunciato tagli agli esigui finanziamenti della Tav Torino-Lione, l’Unione Europea si accinge a cancellare qualsiasi contributo alla costruzione di un’altra grande opera inutile, il ponte di Messina.

A settembre la decisione definitiva: all’attenzione della Commissione Europea c’è una proposta che ridefinisce i grandi corridoi per lo spostamento di uomini e merci.

La priorità non va più all’asse Berlino-Palermo (e dunque al ponte sullo Stretto), bensì a quello Helsinki-Valletta: dalla Finlandia si scende via terra fino a Bari, e poi si prosegue fino a Malta lungo un’”autostrada del mare”.

Non ci verso neanche una lacrima. Solo che, con la scusa del ponte, i politici hanno trovato il modo per cavare fior fior di quattrini dalle nostre tasche anche se il ponte non si fa.

La Corte dei Conti ha già demolito il ponte sullo Stretto, invitando ad approfondirne la fattibilità e sottolineando come si conta di far fronte al 60% dell’investimento necessario attraverso i pedaggi pagati dai veicoli: ma non è affatto certo, ha sottolineato la Corte, che il volume di traffico sia sufficiente per rientrare delle spese.

In teoria il costo del ponte sarebbe di 6,3 miliardi. In pratica si può calcolare il doppio o il triplo: di solito va a finire così per tutte le grandi opere.

Dettaglio non trascurabile, del ponte non c’è nemmeno un progetto definitivo approvato. Il consiglio d’amministrazione della Società Stretto di Messina (la cordata guidata da Impregilo assegnataria dell’opera) ha iniziato ad esaminarlo a fine giugno.

Non esiste nemmeno un progetto esecutivo per qualsivoglia opera ferroviaria collegata alla costruzione del ponte: o perlomeno, non esiste sul lato di Messina, come si sono sentiti dire pochi giorni fa i ferrovieri che protestavano per la chiusura della sezione messinese di Italfer, la divisione del gruppo Fs che si occupa delle opere e infrastrutture ferroviarie.

Eppure attorno al ponte che non esiste e probabilmente non esisterà mai sono già stati spesi 250 milioni circa, secondo i calcoli del Corriere della Sera. Inoltre la mancata costruzione comporterà il pagamento di centinaia di milioni di penale agli assegnatari dell’opera.

Soldi estratti dalle tasche di noi contribuenti. Ancora il male minore, secondo me, rispetto alla costruzione e al pagamento dell’opera.

Però si tratta di quattrini nostri che i nostri politici elargiscono alle grandi imprese in cambio di nulla. Ricordiamocene per favore: non solo al momento di andare a votare, ma anche quando qualcuno, nel nome del presunto “sviluppo”, tirerà fuori la prossima idea faraonica, assurda e soprattutto costosa.

Sul Sole 24 Ore ponte di Messina, Bruxelles chiude i rubinetti (contiene un riferimento ad un articolo più completo che però non è on line)

Su Blog Sicilia la priorità europea è ora Helsinki-Valletta

Il comunicato stampa su Italpress avviato l’esame del progetto definitivo del ponte di Messina

Su Infomessina il bluff del ponte sullo Stretto

Sul Corriere della Sera quei 250 milioni già spesi per il ponte di Messina, un articolo che precede la notizia dei mancati finanziamenti europei ma che fa il punto della situazione

Foto Antonello Mangano

Articoli correlati


Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio

Questa voce è stata pubblicata in Grandi opere e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

11 risposte a Bocciato il ponte di Messina. L’Europa si accinge a cancellare i finanziamenti

  1. Giancarlo Gv, Messina NO PONTE scrive:

    speriamo bene…

  2. Salvatore scrive:

    Mi lascia stupefatto come si possa gioire per l’essere stati esclusi dai “corridoi” europei, come si possa essere contenti che finanziamenti destinati ad opere pubbliche vengano destinati altrove.
    E’ ipotizzabile che i costi lievitino da 6,3 a 12 o 18 miliardi? è solo l’ipotesi del giornalista. Si sospetta che i pedaggi possano non arrivare a coprire il 60% dei costi? Ancora e solo ipotesi.
    Diciamoci la verità. é una questione politica. Il ponte lo vuole Berlusconi, perciò “è necessario” essere contrari. Ma non cambierebbe nulla se fosse stata la sinistra a volerlo: sarebbe contraria la destra…
    Non c’è speranza. Rassegnamoci a non potere approfittare di questo volano per lo sviluppo dell’area dello stretto e della Sicilia tutta. Rassegnamoci a continuare a vedere i nostri figli emigrare.
    E siamo pure contenti!

    Salvatore

  3. GIANFRANCO scrive:

    Caro Salvatore, volevo invitarti a non rassegnarti ed a riflettere partendo dalla tua frase “se l’avesse proposta la sinistra sarebbe la destra a essere contraria”. Questo succede perchè la loro abilita’ sta nel dividerci spostando l’atternzione del loro operato su accuse reciproche nel nome di chi sa quale progresso o occasione mancata. La verita’ è che per primo dobbiamo essere noi cittadini informati e non certo da tv e stampa, solo cosi’ sarai consapevole ed informato per pesare nel merito l’esigenza dell’opera. Di fatto anziche’ essere i cittadini a decidere le priorita’ eleggendo chi li dovrebbe rappresentare (per finta perchè il parlamento non esprime in tal senso le votazioni del popolo) questi ci dividono e guarda caso paghiamo miliardi per un qualcosa che non sara’ mai fatto. Si non sara’ mai fatto perche’ non abbiamo quei soldi, perchè non è un investimento, non rientreranno mai nella spesa, tecnicamente non giustifica vantaggi, pero’ ” qualcuno” sta mangiando miliardi senza fare nulla. Sentito mai parlare della cricca? Per cui non rassegnarti un modo c’è: AVERE IL 50% +1 ALLE PROSSIME ELEZIONI. Con chi? Con noi stessi, abbiamo da proporre persone serie e oneste con programmi REALIZZABILI CONCRETI E IMMEDIATE RICADUTE SUI CITTADINI. UTOPIA? NO, SE DECIDI CON COSCIENZA DI NON REGALARE PIU’ IL VOTO ALLA CASTA , MA DA SICURI E ONESTI CITTADINI. Noi in Sardegna ci stiamo espandendo a macchia d’olio , sono movimenti spontanei, ognuno con la protesta della sua categoria, MA ORGANIZZATI SICURI E ONESTI SENZA APPARTENENZA ALCUNA AI PARTITI O SINDACATI E CON PROGETTI SERI E CONVENIENTI PER TUTTI SIAMO SICURI DI FARCELA. SAREMO LA PRIMA REGIONE CON MAGGIORANZA ASSOLUTA DEI CITTADINI. Veicola questa presa di coscienza se passa vedrai che l’utopia sara’ realta’ e dimostreremo che la politica vera si fa dal basso e la vera rinascita siamo noi e scoprirai altre cose che non sono tav o ponte dello stretto, ma diritti civilta’ vera ed il benessere comune senza litigare o appartenere come un tifoso ad una squadra di calcio. un saluto

  4. Pingback: Vergognarsi » Bocciato il ponte di Messina. L’Europa si accinge a cancellare i finanziamenti

  5. Pingback: Bocciato il ponte di Messina. L’Europa si accinge a cancellare i finanziamenti | Informare per Resistere

  6. dj GCE scrive:

    Un corridoioi europeo che vada da Bari a Malta è semplicemente fuori da ogni logica, perché NON esistono collegamenti fra le due città!

    Un collegamento sensato dovrebbe arrivare fino a Reggio Calabria, collegare Catania via nave ed infine agganciarsi alla navi Catania – Malta GIÀ ESISTENTI!

    Temo sia in arrivo un altro imbroglio politico…

  7. Pingback: Bocciato il ponte di Messina. L’Europa si accinge a cancellare i finanziamenti « Il Malpaese

  8. Pingback: Addio al Ponte sullo Stretto di Messina | Le ultime notizie dall'Italia su www.vovette.net !

  9. Mario scrive:

    Mi viene da ridere quando la sinistra dice “No al ponte”… A parte che io personalmente lo reputo utilissimo visto anche le costruzioni collaterali, ma a chi ha la memoria corta vorrei ricordare che Rutelli tempo fa, qui a Messina, basò la sua campagna elettorale sulla costruzione del ponte per poi fare marcia indietro quando la sinistra prese le legnate nei denti…. Viva la coerenza cosi come oggi gridando no al nucleare dimenticano che fu proprio Bersani nel 2007 a firmare l’accordo e a reputarlo utile…. I politici ci prendono in giro e voi ci cascate… Pensate con la vostra testa che è meglio

  10. Pingback: Bocciato il ponte di Messina. L’Europa si accinge a cancellare i finanziamenti « Blog dei Genitori di Spresiano

  11. Valentina scrive:

    beh da siciliana ritengo sempre che il ponte sia stata una mega presa per i fondelli da parte dei politici. Farlo sarebbe stata l’ennesima cattedrale nel deserto. Con questo non dico che non è utile, ma la logica attuale vuole “ti faccio il ponte e spero che questa facilità dei trasporti faccia sviluppare il resto”.
    Di fatto senza i finanziamenti europei non possiamo permettercelo (in questo clima di rigore specialmente), di fatto se non c’è un traffico tale da giustificare la spesa (mai fatto 2 conti costi/ricavi?), di fatto se non c’è una rete non dico autostradale, basta stradale adeguata, il ponte risulta l’ennesimo spreco e l’ennesima possibilità per la casta di guadagni facili.
    Sarebbe bellissimo, arrivi a Messina in 10 minuti, e poi? il niente…questo ci frega

Lascia un Commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>