Istituire un nuovo parco regionale in Lombardia, tra Nord Milano e la Brianza centro occidentale. Di petizioni è pieno il web: ma questa ha per primi firmatari cinque docenti universitari. Ed ha secondo me ottime motivazioni.
Chiede di salvare i pochi spazi aperti di un territorio che è fra i più urbanizzati non solo in Lombardia, ma anche in Europa.
E soprattutto, ricorda che tener lontano il cemento significa tenere lontane la mafia e la criminalità organizzata. Un altro parco in Lombardia sarebbe vitamina verde e presidio di legalità.
I cinque docenti universitari che firmano l’appello sono Arturo Lanzani (insegna geografia del paesaggio e progettazione urbanistica al Politecnico di Milano), Paolo Pileri (tecnica e pianificazione urbanistico ambientale, Politecnico di Milano), Emilio Padoa-Schioppa (ecologia, Università di Milano Bicocca), Stefano Bocchi (agronomia e coltivazioni erbacee, Università di Milano), Marco Frey (economia e gestione delle imprese alla Scuola Superiore Universitaria Sant’Anna di Pisa).
Propongono di trasformare in parco il mosaico di spazi liberi sparpagliati fra 19 Comuni che hanno un tasso di urbanizzazione del 65% (del 72% se si calcolano anche centro sportivi e verde urbano) e dove nel periodo 1999-2007 sono stati urbanizzati in media 1500 metri quadrati di territorio ogni giorno o, se preferite, un metro quadrato al minuto, notte e festivi inclusi.
“A tutto ciò – scrivono – si aggiunge la frequenza di recinti impenetrabili, di terre scarificate, di depositi a cielo aperto, di discariche abusive e di aree di lavorazione degli inerti all’interno del già contenuto spazio aperto residuo”.
Il parco tra Nord Milano e la Brianza centro occidentale sarebbe una sorta di corridoio ecologico fra i parchi del Lambro e delle Groane. Consentirebbe una migliore vivibilità del territorio. Rafforzerebbe l’agricoltura residua e ne valorizzerebbe la produzione “a chilometri zero”, destinata al consumo locale.
Soprattutto, scrivono i cinque docenti universitari, tener lontano il cemento significa tenere lontana la criminalità organizzata “che punta a riciclare denari nel settore delle terre e dell’edilizia” e che trova nelle aree di nuova urbanizzazione “una delle fonti principali di entrata economica, una delle occasioni principali per radicarsi, come sta emergendo dalle recenti cronache giudiziarie”.
La petizione va sottoscritta inviando un’email a info@housecompany.it. La documentazione a corredo comprende la proposta di istituire il parco, i dati su andamento demografico e urbanizzazione nei 19 Comuni interessati, la variazione delle aree urbanizzate e dei coefficienti di copertura del suolo nella zona fra il 1999 e il 2007 ed infine la mappa del parco regionale che si chiede di istituire.
Su Ecohousing-art un parco regionale fra Nord Milano e Brianza
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