Varata in Russia la prima centrale nucleare galleggiante della storia

lug  10
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pericolo nucleareVarata in Russia la prima centrale nucleare galleggiante della storia: dovrebbe cominciare a funzionare nel 2012 ma da ieri è in acqua la chiatta in cui alloggerà l’impianto, casomai non bastassero i rischi e i danni che l’atomo provoca sulla terraferma.

La chiatta ha preso il mare dal cantiere navale di San Pietroburgo, sul Baltico. Prevista una flottiglia di centrali. Secondo l’agenzia nucleare russa Rosatom sono supersicure. Voi ci credete?

La chiatta è lunga 114 metri e larga 30. Ospiterà due reattori nucleari, ciascuno dei quali in grado di generare 35 MW e di funzionare per oltre 30 anni. Andrà a posizionarsi nella zona di Murmansk, più a Nord, alle soglie dell’Artico.

Infatti esiste un accordo che consente al colosso dell’energia Gazprom di ricevere dalle centrali nucleari galleggianti l’energia necessaria per sfruttare le riserve di petrolio e di gas naturale dell’Artico, ingenti quanto difficilmente accessibili.

Voice of Russia, nel riferire del varo, non parla di questa possibilità. Dice invece che dalla centrale nucleare si ricaverà energia elettrica (eventualmente da usare in un impianto di dissalazione dell’acqua di mare) oppure calore.

Ovviamente le associazioni ambientaliste sono preoccupate. Non per il varo della chiatta in sè, ma per la prossima entrata in funzione della centrale nucleare e la possibilità di un incidente.

Qualche anno fa, alla notizia che sarebbe stata costruita la flottiglia atomica, Greenpeace Russia mise online l’elenco degli incidenti a reattori nucleari galleggianti, montati su navi rompighiaccio e sottomarini.

L’anno scorso un’altra associazione ambientalista, Bellona, sottolineò che già allora il costo della centrale nucleare galleggiante si era quadruplicato rispetto alle previsioni.

Su Reuters la Russia mette in mare la chiatta per la centrale nucleare

Su Voice of Russia il varo della centrale nucleare galleggiante

Foto Flickr

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