Nel mare Adriatico la plastica sta uccidendo le tartarughe di mare Caretta caretta. Gli animali subiscono una sorte analoga a quella dei pulcini di albatros fotografati da Chris Jordan vicino al vortice dei rifiuti del Pacifico. Fra le tartarughe trovate morte, una su tre ha frammenti di plastica nel tubo digerente. Come minimo questi detriti sottraggono spazio al cibo. Come massimo provocano occlusione e morte.
Lo ha documentato una ricerca dell’Università di Zagabria fresca di pubblicazione sul periodico scientifico Marine Pollution Bulletin. L’inquinamento chimico dell’Adriatico è noto e studiato da tempo: ma è la prima volta che gli scienziati si occupano dei rifiuti solidi. E hanno scoperto che la situazione è seria.
Anche se i siti di riproduzione sono più a Sud, l’Adriatico settentrionale è un luogo molto importante per le tartarughe di mare: le acque costiere sono basse e tiepide, ed è uno dei pochi luoghi del Mediterraneo in cui anche le tartarughine giovani possono nutrirsi di organismi bentonici, cioè che vivono sui fondali.
Però sui fondali c’è anche la plastica. Gli studiosi di Zagabria hanno effettuato l’autopsia su 54 tartarughe che il mare ha buttato a riva morte, o che sono morte impigliate nelle reti dei pescatori.
Ebbene, un terzo di questi 54 animali aveva frammenti di plastica nel tubo digerente: sacchetti per la spesa, imballaggi, cordini, polistirolo espanso, filo per la pesca.
Una tartaruga aveva addirittura ingerito 15 pezzi di plastica, che occupavano quasi per intero il suo stomaco: anche se pesavano complessivamente solo 0,7 grammi, secondo gli scienziati sono stati probabilmente sufficienti ad uccidere l’animale.
A causa dei 4 milioni di esseri umani che popolano le sue coste e dei 18 milioni di turisti, sui fondali dell’Adriatico c’è una gran quantità di rifiuti. La plastica in particolare, essendo pressochè immarcescibile, non si degrada ma si accumula anno dopo anno. In Europa la situazione è peggiore solo nel Mediterraneo occidentale e nel mare intorno all’Irlanda.
Le tartarughe sono animali opportunisti. Significa che mangiano di tutto, senza andare tanto per il sottile: e questo spiega perchè così spesso finiscano per ingerire la plastica. Secondo gli autori dello studio, per proteggerle dovremmo stare più attenti a ciò che buttiamo in mare.
Su Marine Pollution Bulletin le tartarughe Caretta caretta e l’ingestione di rifiuti nell’Adriatico. L’articolo completo è a pagamento; il riassunto è di libero accesso
Sulle Bbc News la plastica sta uccidendo le tartarughe di mare nell’Adriatico








