Regioni scavalcate dal Governo nelle decisioni sul nucleare. La Puglia ha avviato l’iter per impugnare l’ultima legge sul nucleare, la numero 129 del 13 agosto, ovvero la conversione del decreto 105 dell’8 luglio
Il provvedimento in questione cercava di aggirare una precedente bocciatura costituzionale relativa ai superpoteri - diciamo così – che Roma si attribuisce in materia di energia nucleare. Ma cercava di aggirarla ribadendo – parola più parola meno – quegli stessi superpoteri bocciati dalla Corte Costituzionale. E’ appunto ciò che ora la Puglia contesta.
Il ritorno al nucleare dell’Italia si è trasformato in una scalcagnata telenovela legislativa di intrecci e pasticci. Come per Beautiful, non si capisce nulla senza il riassunto delle puntate precedenti.
Si parte dal cosiddetto “decreto sviluppo” del 2009, le fondamenta del ritorno al nucleare deciso da questo Governo. E’ stato oggetto di vari ricorsi delle Regioni di fronte alla Corte Costituzionale.
Questi ricorsi vertevano sul ruolo marginale degli enti locali e sulla possibilità del Governo di scavalcare i no del territorio. Semplifico e taglio con l’accetta: ma con Beautiful bisogna fare così.
La Corte Costituzionale ha respinto una parte di questi ricorsi. Ha cioè dato ragione al Governo: e la cosa è stata strombazzata da tutti i maggiori media.
Molta meno attenzione è stata riservata al fatto che la Corte costituzionale ha accolto alcuni di questi stessi ricorsi, bocciando una parte del decreto sul ritorno al nucleare e dicendo che non c’è motivo di sottrarre determinate competenze alle Regioni.
Si arriva così alla legge dell’estate scorsa con cui il Governo ha cercato di cucire una toppa sulla bocciatura costituzionale.
Una toppa che è uguale al buco. La nuova legge infatti ribadisce che, in caso di mancata intesa con le Regioni sull’ubicazione delle centrali nucleari, il Governo può procedere da solo e può nominare commissari.
La Regione Puglia dice in sostanza – e lo dico anch’io – che la nuova legge non tiene conto della bocciatura costituzionale sui superpoteri del Governo.
Preparo birra e popconr: la scalgagnata telenovela legislativa sul nucleare va avanti. Finchè il Governo combina pasticci come questo, la prima pietra delle centrali nucleari se la sogna. E chissà che col tempo l’Italia non diventi immune dalle balle atomiche.
Su Agi nucleare, la Puglia impugna la legge del Governo
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Leggo, stranito, del no al nucleare da parte del governatore pugliese vendola. preoccupato dalle scorie radioattive.
Ricordo benissimo invece come il governatore pugliese vendola accettò la quasi totalità della monnezza napoletana nella sua parte peggiore, quella radioattiva, da seppellire in terra di puglia.
Forse al governatore vendola piace più accondiscendere a pessimi amministratori come bassolino e jervolino piuttosto che alla fame di lavoro che attanaglia la puglia.
Ah, già, dimenticavo la “ricetta vendola” per la disoccupazione:
tutti dentro la sanità pugliese i disoccupati, tanto paga pantalone ….
Vendola, faccia un piacere:
lasci stare la demagogia e smetta di compromettere il futuro dei pugliesi in nome dei pugliesi.
E saluti caldamente i suoi amici bassolino e jervolino, che sono di nuovo sommersi dalla monnezza che nn sono riusciti a gestire.
Gustavo Gesualdo
alas
Il Cittadino X
http://www.ilcittadinox.com/blog/nulceare-si-ma-non-per-tutti.html