I reattori Epr come quelli che l’Italia vuole costruire per tornare all’energia nucleare sono una tecnologia esplosiva. Nel senso che le loro caratteristiche intrinseche implicano un serio rischio di grave incidente.
Lo afferma la rete francese “Sortir du nucléaire”, sulla base di un documento confidenziale rivelato ieri da una fonte anonima all’interno di Edf (Électricité de France), l’azienda elettrica francese.
Questi rischi si sommano – non si sovrappongono – a quelli sottolineati dalle autorità nazionali per la sicurezza nucleare di Francia, Finlandia e Gran Bretagna (i Paesi europei che stanno realizzando o prevedono di realizzare centrali nucleari Epr) e che riguardano l’interconnessione fra sistemi di controllo e sistemi di sicurezza: nel senso che se uno va fuori uso, l’altro può seguirlo.
Il documento pubblicato da “Sortir du nucléaire” non è nè firmato nè datato. Secondo l’associazione, se ne deduce che il rischio serio di incidente grave esiste ed è previsto: l’Epr è potenzialmente incline a finire fuori controllo con incalcolabili conseguenze – ovvero, è pericoloso – ma questo viene sottovalutato da Edf per ragioni di calcolo economico.
Si tratta di un documento molto tecnico. Il succo del succo: determinate modalità di controllo del reattore nucleare Epr possono causare l’esplosione del reattore stesso in seguito all’espulsione dei gruppi di controllo che permettono di moderare la reazione nucleare.
Le modalità di controllo in seguito alle quali l’Epr può sfuggire di mano sono quelle sostanzialmente legate alla maggiore redditività economica del reattore stesso: far sì che la potenza del reattore si adatti alla domanda di elettricità.
Dice “Sortir du nucléaire”: Areva (la multinazionale francese dell’energia, specialmente nucleare, cui fa capo l’Epr) ed Électricité de France sono consapevoli che il pilotaggio del reattore in modalità Rip (ritorno istantaneo in potenza) e la disposizione dei gruppi di controllo sono tali da poter causare l’espulsione dei gruppi di controllo stessi, con la rottura dell’involucro del loro meccanismo di comando.
Questo comporterebbe la fuoriuscita del liquido di raffreddamento dal serbatoio del reattore nucleare.
La perdita di refrigerante è un incidente molto grave. Il reattore potrebbe non mettersi in arresto automatico; aumenterebbe di potenza, potrebbe esplodere.
Il documento pubblicato da “Sortir du nucléaire”, dicevo, non è firmato nè datato. Oltre al reattore in sè, fa paura che nessuno dei responsabili dell’Epr voglia metterci la faccia.
Da “Sortir du nucléaire” il reattore Epr rischia l’indicente nucleare
Il documento pubblicato da “Sortir du nucléaire”: Epr, una tecnologia esplosiva
Foto “Sortir du nucléaire”









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