Spedite indietro. Non saranno smaltite nello Utah le scorie delle vecchie centrali nucleari italiane

lug  10
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rifiuti radioattiviNon saranno smaltite nello Utah 200.000 tonnellate di scorie provenienti dalle centrali nucleari italiane chiuse in seguito al referendum degli Anni 80.

La prospettiva aveva suscitato una, diciamo, vigorosa reazione popolare ed ora Energy Solution, la società con sede a Salt Lake City incaricata appunto dello smaltimento, ha fatto sapere che spedirà i rifiuti italiani al mittente.

Il comunicato stampa aziendale usa parole molto più garbate. Ma il succo è esattamente quello: le scorie degli Anni 80 dovranno trovare sepoltura nel patrio stivale.

Energy Solution ha reso nota la rinuncia a smaltire nello Utah di 20.000 tonnellate di rifiuti italiani a bassa radioattività e parallelamente ha pubblicato un comunicato stampa che illustra una sorta di rivoluzione copernicana nella strategia aziendale.

Ha annunciato che non tratterà più nel suo impianto di Clive, appunto nello Utah, rifiuti nucleari provenienti dall’estero.

Invece di importare le scorie, insegnerà ai Paesi che le producono il modo in cui gestirle sul proprio territorio nazionale. Esporterà know how, insomma.

L’amministratore delegato di Energy Solution ha dichiarato di non sapere quanto tempo ci vorrà per realizzare depositi adeguati nei vari Paesi.

Anni, probabilmente: ma il messaggio è chiaro. L’Italia deve riprendersi le 20.000 tonnellate che voleva spedire all’estero perchè non sa dove metterle.

E bisognerà trovare un posto anche i rifiuti delle centrali nucleari che il Governo progetta di costruire: la questione si prospetta spinosa come l’ubicazione delle centrali stesse.

Su Associated Press i rifiuti nucleari italiani non andranno nello Utah

Il comunicato stampa: Energy Solution modifica la strategia aziendale

Foto Flickr

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