Fra vortici dei rifiuti (nel Pacifico e nell’Atlantico) e tutto il resto, quanta plastica c’è negli oceani di tutto il mondo? Ha provato a fare i conti il sito 5 Gyres, che raccoglie informazioni scientifiche sul progressivo accumulo dei rifiuti di plastica negli oceani.
Risultato del calcolo, che è prudenziale e per difetto: quasi 143 milioni di tonnellate, cioè un peso pari a circa 520 volte quello dell’Empire State Building.
Magari può anche non sembrare moltissimo, se lo si rapporta alla vastità del mare. Ma la plastica è in frammenti ultra piccoli, non esiste una tecnologia per raccoglierla. E se anche esistesse, c’è il conto – semplicemente stratosferico – di quanto costerebbe noleggiare le navi cisterna necessaria per portare a riva tutta quella monnezza.
La plastica, quando finisce in un corso d’acqua, prima o poi entra in mare. E’ praticamente indistruttibile: le onde e il sole la frammentano, ma non scompare. Le correnti tendono ad accumularla in alcuni punti: ma è praticamente onnipresente negli oceani.
Il calcolo di 5 Gyre per stimare la quantità di rifiuti di plastica presenti nei mari del globo parte da un dato fornito dall’oceanografo Giora Proskurowski: nell’oceano Atlantico su ogni chilometro quadrato di superficie galleggiano circa 50.000 pezzettini di plastica di 0,1 grammi ciascuno. Peso complessivo, 5 chili
Trascuriamo i pezzi più grandi. Trascuriamo anche la maggior concentrazione di plastica nei vortici dei rifiuti dell’Atlantico e del Pacifico. Teniamo però conto che la plastica non è solo in superficie: nell’Atlantico è accertato che è omogeneamente distribuita lungo la colonna d’acqua, fino a 90 piedi (circa 27 metri) di profondità.
Probabilmente ce n’è anche più in basso, ma lasciamo stare. Supponiamo di dividere quei 27 metri in strati di 30 centimetri l’uno, e supponiamo che ogni strato contenga una quantità di plastica corrispondente a quella che galleggia in superficie. Anche se probabilmente in uno spessore di 30 centimetri ce n’è di più.
Risultato: ogni chilometro quadrato di oceano Atlantico contiene 450 chili di plastica.
Ora proiettiamo questa densità di plastica su tutti i 316 milioni di chilometri quadrati coperti dagli oceani. Abbiamo appunto i 143 milioni di tonnellate.
Non esiste al mondo, dicevo, una tecnologia in gradi di aspirare dal mare tutti quei minuscoli pezzettini di plastica. Ma poniamo che prima o poi la si trovi.
I 143 milioni di tonnellate di plastica che sono negli oceani riempirebbero fino all’orlo 630 super petroliere, ciascuna delle quali, dice 5 Gyre, ha una capienza di 225.000 tonnellate. Affittare per un solo giorno una superpetroliera costa circa 56.000 dollari.
La flottiglia di 630 superpetroliere costerebbe complessivamente 35 milioni di dollari al giorno. Supponendo che il lavoro di pulizia duri un anno, il noleggio delle superpetroliere costerebbe 12,9 miliardi di dollari.
Da spendere solo per portare a riva le schifezze di plastica che abbiamo buttato in mare.
Su 5 Gyre quanta plastica c’è negli oceani di tutto il kondo
Foto Flickr









Alla fine hai sbagliato a scrivere mondo, hai scritto kondo
La maggior parte di questa plastica si sminuzza in particelle piccolissime che diventano cibo per molti animali marini portandoli alla loro morte. Quella che rimane si decomporrà solo tra centinaia di anni, provocando da qui ad allora danni alla vita marina e non solo.
PENSATECI PRIMA DI USARE PIATTI E BICCHIERI DI PLASTICA!!!
http://ambientiamoci.myblog.it/archive/2009/11/30/l-isola-di-plastica.html
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