Operation Blue Rage, gli eco-pirati della Sea Shepherd nel Mediterraneo per salvare i tonni

apr  10
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Blue RageDopo quella per le balene, comincia la campagna per salvare i tonni. La Stewe Irwin, nave ammiraglia dell’associazione Sea Shepherd, salpa domani da New York alla volta del Mediterraneo.

L‘Operation Blue Rage mira a contrastare la pesca illegale che ha portato il tonno rosso del Mediterraneo sull’orlo dell’estinzione.

Attorno alla pesca (legale e non) del tonno rosso ruotano enormi interessi economici: giapponesi sono disposti a spendere cifre folli per mangiarlo sotto forma di sushi. Gli attivisti della Sea Shepherd hanno fama di eco-pirati. Credo che la loro sarà una campagna piuttosto movimentata.

sea-shepherdQuelli della Sea Shepherd (“pastore del mare”) vestono di nero. Nere sono le loro navi e nera la bandiera che, come quella dei pirati, reca al centro un teschio: la vedete qui a lato.

I loro metodi? Un’associazione a loro legata ha recentemente rivendicato il sabotaggio di una nave baleniera norvegese ormeggiata in porto e vuota.

Usano ad esempio bersagliare le navi baleniere giapponesi con “bombe” a base di burro rancido, che emanano un fetore assolutamente pestilenziale. Hanno anche tentato di fermare un’imbarcazione giapponese legandone l’elica con una fune.

E’ pur vero che questi uomini non hanno mai messo a rischio la vita altrui, mentre la propria l’hanno più volte rischiata: in mare aperto i giapponesi hanno affondato un’imbarcazione della Sea Shepherd, e danneggiato un’altra.

I pescatori mediterranei di tonni, poi, hanno fama di essere – diciamo – rudi più o meno come i balenieri giapponesi. Quando una nave di Greenpeace (che mai metterebbe una fune nelle eliche altrui) tentò di attraccare a Marsiglia nell’ambito di una campagna contro la pesca illegale, le navi tonnare la strinsero in un assedio praticamente militare.

Però secondo me, al di là di qualsiasi giudizio sui metodi impiegati, a proposito dei tonni Sea Shepherd ha ragione quando parla di quote scriteriate e insostenibili di pesca legale che si sommano alla pesca illegale senza che nessuno muova un dito per modificare la situazione.

Ci sarebbe solo da aggiungere una cosa: la pesca del tonno ha ricevuto ingenti sussidi dall’Unione Europea, che in ultima analisi ha usato i soldi dei contribuenti per portare questa specie sull’orlo dell’estinzione.

La stagione di pesca del tonno comincia a metà maggio: per quella data la nave Stewe Irwin probabilmente sarà già arrivata nel Mediterraneo. Le operazioni proseguiranno fino ad agosto.

Il comunicato stampa: Sea Shepherd inizia Operation Blue Rage contro la pesca illegale del tonno nel Mediterraneo

Operation Blue Rage

Foto, foto

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