Non va bene neppure la jatropha che pure sembrava così promettente. I biocarburanti promossi anche dall’Unione Europea fanno semplicemente aumentare il numero degli affamati. Non sono un’alternativa ecologica all’uso di benzina e gasolio.
Lo dice il rapporto “Meals per Gallon” della sezione inglese di ActionAid, associazione non governativa che lotta contro fame e povertà.
Il rapporto fra biocarburanti e rincaro del cibo è assodato. Ma ActionAid è la prima a contestare i biocarburanti ottenuti dalla jatropha, una pianta molto spartana che – si è sempre detto – non fa concorrenza alle colture alimentari. Invece…
La jatropha sembrava in grado di fare il miracolo perchè è in grado di resistere a siccità e malattie, e soprattutto di crescere su terreni marginali, inadatti ad altri usi agricoli.
La coltivazione si è molto diffusa negli ultimi cinque anni nelle zone a clima subtropicale. L’olio estratto dai semi di questa pianta sembrava davvero potesse essere la “benzina ecologica”.
Secondo ActionAid invece i contadini poveri del Sud del mondo non ricavano da questa coltura un guadagno sufficiente ad acquistare cibo.
Le rese sono buone soltanto se la jatropha viene cresciuta su suoli fertili e magari anche irrigui. Significa sottrarre spazio alle colture alimentari: esattamente come per gli altri biocarburanti.
L’associazione avverte che nel mondo ci saranno 100 milioni di affamati in più se l’Unione Europea continuerà a perseguire l’obiettivo di sostituire con biocarburanti il 10% dei carburanti da combustibili fossili entro il 2020.
Gli affamati nel mondo sono tornati ad aumentare negli ultimi anni. Sono ormai un miliardo, una persona su sei.
Meals per gallon, il rapporto di ActionAid Uk sui biocarburanti
Il comunicato stampa di ActionAid: i biocarburanti affamano il mondo
Un articolo sull’Independent: la jatropha non è più il biocarburante “miracoloso”
Foto ActionAid








