Napoli è di nuovo invasa. Le foto dell’emergenza rifiuti. Discariche e inceneritori, ricetta sbagliata

ott  10
21

berlusconi immondizia napoliUna monnezza di miracolo, altro che il miracolo della monnezza. Mi sono appena arrivate le foto da Napoli di nuovo alle prese con l’emergenza rifiuti. Ce ne sono mucchi enormi nelle strade. La zona vesuviana sta esplodendo: gli autocarri riescono a portare la spazzatura nelle discariche solo se scortati dalla polizia, ormai è guerriglia urbana.

La gente è un filino esasperata, perchè le discariche sono ormai piene e se ne vogliono aprire altre in un territorio già martoriato. Quella di Terzigno sarà nel Parco nazionale del Vesuvio.

Lanci di pietre e petardi non appartengono nè alla mia cultura nè al mio modo di comportarmi. Però quello che sta succedendo a Napoli dimostra una cosa. La ricetta di Berlusconi non ha “miracolato” la Campania. Anzi.

Berlusconi si è vantato di aver risolto l’emergenza grazie a discariche e inceneritori. Io ho criticato più volte questa “filosofia: ritengo che sia molto meglio ridurre la produzione di rifiuti anzichè bruciarli o sotterrarli. I fatti di questi giorni dimostrano che, al di là della condivisibilità o meno della “filosofia”, l’applicazione della ricetta è stata fallimentare.

La foto in questa pagina mostra una scritta aggiunta in dialetto sul manifesto che annunciava la visita del primo ministro. Dice: “di monnezza ce ne avevamo abbastanza!”. E ora, le immagini che mi sono arrivate da Napoli.

Tutte le foto mi sono state inviate da Luigi Alfano, che le ha scattate stamattina sul Rettifilo, alias corso Umberto i. Non è che sia andato a cercare la monnezza: se l’è trovata proprio sotto il naso.

emergenza rifiuti napoli rettifilo

Nelle strade di Napoli, secondo stime ufficiali, ci sono 1400 tonnellate di rifiuti

emergenza rifiuti napoli rettifilo2

Quando Prodi sedeva a Palazzo Chigi e la monnezza invadeva le strade di Napoli, l’emergenza rifiuti era in bellavista su tutti i giornali e tutti i tiggì. Ora mi sembra che l’attenzione sia, come dire?, sensibilmente inferiore a quella di allora. Anche se la situazione è tale quale.

emergenza rifiuti napoli rettifilo3

Si parla molto invece di guerriglia urbana e di disordini per impedire l’ingresso in discarica degli autocarri colmi di rifiuti. La gente secondo me se la prende con l’evidenza del sintomo, anzichè con la malattia.

emergenza rifiuti napoli rettifilo4

La malattia di Napoli è che, nei palazzi del potere, nessuno vuole ridurre i rifiuti attraverso la vendita di prodotti sfusi, il vuoto a rendere, il compostaggio domestico. Immaginate quanta poca immondizia ci sarebbe in giro se venissero applicati a tappeto questi criteri.

Ecchediamine, costruire inceneritori e discariche muove i miliardi, tutto fa Pil e tutto fa profitto. Anche quando una terra muore soffocata.

su Cronaca Live emergenza rifiuti e scontri a Napoli

La prima foto viene dal blog di Antonio Tirri

Articoli correlati


Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio

Questa voce è stata pubblicata in Rifiuti e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

24 risposte a Napoli è di nuovo invasa. Le foto dell’emergenza rifiuti. Discariche e inceneritori, ricetta sbagliata

  1. Gabriele Quintavalle scrive:

    Ma cosa sta dicendo????? Smettetela di raccontare fesserie su Napoli! Le foto di questo articolo non sono del rettifilo! Informatevi prima di buttare veleno su una città straordinaria pulitissima come non lo è stata mai prima.
    A Napoli non c’è immondizia. Quel poco che c’è viene smaltito nel giro di 48 ore.
    Le foto che trovate in giro o che vi mandano sono tutte false. Non sono di Napoli e se lo sono appartengono all’anno scorso quando l’emergenza era reale!
    Vergognatevi state buttando veleno su una città straordinaria che si sta riprendendo in maniera eccellente. Prima di scrivere falsità del genere venite a Napoli. Mai stata così pulita e mai stata così bella. Quello che vedete in televisione non ha niente a che fare con Napoli.

  2. Flavio scrive:

    Magari caro Gabriele fosse vero ciò che dici… magari …. in realtà Napoli è una città devastata da cima a fondo da cemento e rifiuti e tutto l’Agro Napoletano è ricoperto di rifiuti, alluminio e piombo… nella rassegnazione dei Napoletani che non potendo opporsi alla Camorra non posson fare altro che ignorare … ahimè cara Maria cosa mai poteva fare il Berlusca in una terra devastata? Insegnare la differenziata ai Napoletani????????? Ti pare cosa possibile???????????????????????? Dai Maria… tu forse sei come me del “nord” intesi come fino all’abruzzo..in senso geopolitico… oltre l’Abruzzo non esiste raccolta differenziata… eccetto in Molise, Puglia e Basilicata che sn regioni “nordizzanti” senza mafia endemica … . ma in Campania, Calabria e Sicilia :s daiiiiiiiiiii lo sai benissimo che certe cos enn si possono fare daiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  3. Marina Morelli scrive:

    Flavio io abito a Napoli. Qui a Napoli si fa la differenziata e la si fa benissimo!
    Sei pregato di non dire stupidaggini!
    Gabriele ha ragione. A Napoli non c’è assolutamente immondizia!
    Repubblica ha invaso il sito di foto della vecchia emergenza di rifiuti a Napoli (quella reale) e le sta facendo passare per nuova.
    Terzigno non è Napoli.
    Maria da martedi mattina dimmi un nome di una strada e vado a farti io le foto e scoprirai quanto una città pulitissima come non si era mai vista.
    E invito Flavio a venire a Napoli, gli faccio conoscere una città pulita, straordinaria e bellissima.

  4. Luigi Alfano scrive:

    Di solito non entro in polemiche sterili che non comportano confronto e crescita.
    Stavolta però sono stato chiamato in causa in prima persona da Gabriele Quintavalle che afferma che le foto (le mie foto) non sono state scattate al Rettifilo, lasciando intendere altresì che ci sia una regia oscura dietro all’articolo dell’amica M. Fernanda Piva e che le foto non sono state scattate a Napoli o, addirittura, riguarderebbero l’emergenza rifiuti – secondo il Quintavalle oramai risolta – del 2008.

    1) Le foto sono state scattate il 21/10/2010 dalle 10,30 alle 10,45 al C.so Umberto I (Rettifilo) nel percorso che va da Piazza Garibaldi fino all’altezza dell’Ospedale dell’Annunziata (Via Egiziaca a Pizzofalcone);
    2) Ahimè il Quintavalle ha memoria lacunosa riguardo all’emergenza del 2008, perchè l’immondizia allora era decuplicata e continuamente incendiata dalla popolazione, altro che storie;
    3) i quotidiani di queste settimane, non ultimo la testata napoletana del Mattino di oggi, riportano diversi articoli sull’argomento. Si vede che saranno tutti giornalisti comunisti.
    Spiace registrare siffatti commenti su di una situazione grave e purtroppo di non facile soluzione.
    L’emergenza “monnezza” in realtà non è mai finita. Il popolo ora si aspetta decisioni sulle bonifiche promesse altro che “è colpa della sinistra”. Ora chi governa deve dare soluzioni.
    Nessuno di Noi deve sentirsi al sicuro solo perchè non vede o fa finta di non sapere.
    Il cibo a tavola è inquinato: dalle pesche all’annurca,dagli ortaggi alla carne, la mozzarella aversana e della piana del Sele, e financo le falde acquifere entro 5/10 anni saranno compromesse.
    La questione morale di Fini, la presunta aggressione a Belpietro sono solo le ultime distrazioni dai grandi problemi sociali del popolo.

  5. Marina Morelli scrive:

    Certo dei cumuli ci sono ma vengono portati via in brevissimo tempo e ti assicuro che non sono nè più nè meno di quanti ce ne siano in qualsiasi altro paese d’Italia.
    Se pensate che questa sia emergenza allora veramente non avevate idea di cosa è stata Napoli del 2008. Quella era una emergenza…una vera emergenza.

  6. maria scrive:

    Non sto dicendo che sia come nel 2008: però non ho MAI visto cumuli così nelle altre città italiane. Ma mai davvero, Marina :)

  7. Marina Morelli scrive:

    Vieni al mio paese allora e ho visto di peggio pure in provincia di Pistoia e Latina ma nessuno ne parla. Maria ora c’è il problema di Terzigno e Boscoreale e l’immondizia viene raccolta con ritardo ma ti assicuro che viene raccolta. Io abito a 200 metri da Corso Umberto e ogni settimana vado a casa e devo passare di lì.
    Ho visto anche io quei cumuli ma solo in questo periodo e non in maniera eccessiva. Sono al Vomero in ospedale da una settimana. Sono venuta con il taxi dal centro fino al vomero e lungo tutta la strada non c’è una sola busta di immondizia.
    Via Foria niente di niente. Piazza Dante e via Roma pulitissime. Un ritardo nella raccolta e subito si grida allo scandalo.
    E lasciamola riprendersi questa città!!!!!!
    E io non sono Napoletana.
    E sentire che non si fa la differenziata è una vergogna. Io abito in una struttura che se non facciamo la differenziata ci sbattono fuori a calci.
    Nelle scuole sono stati fatti programmi ad hoc per insegnare queste cose.
    Ho invitato una amica di Acqui Terme a Napoli e mi ha detto che è rimasta sconvolta perchè per lei Napoli è pulitissima. Prima di venire le avevano detto: nascondi il portafoglio, togli tutte le cose di valore, tieniti stretto il bambino che a Napoli se lo rubano e a suo marito carabiniere gli avevano detto portati sempre dietro la pistola.
    Ma stiamo scherzando?
    Sono venuti a Napoli, l’hanno trovata bellissima, pulitissima, hanno girato per il centro di Napoli con la borsa senza nessuna preoccupazione, il marito non si è portato la pistola e il bambino camminava affianco a noi.
    Ora non sto dicendo che sia tutto falso quello che si dice di Napoli. Si ci sono i ladri, c’è la camorra, ci sono i morti ammazzati e ci sono le buste di immondizia ma nè più nè meno che in ogni altro paese d’Italia.
    E quando vuoi venire sei mia ospite.
    Terzigno, Boscoreale, San Giorgio a Cremano, Acerra non sono Napoli. Appena risolvono la situazione lì sparirà anche quei cumuli di immondizia della foto ma io sinceramente non me la sento proprio di dire che è emergenza sanitaria.

  8. maria scrive:

    Napoli è una città splendida, confermo.Quando l’ho visitata, ormai molti anni fa, nessuno ha mai tentato di scipparmi, derubarmi o fregarmi in alcun modo. Ho conservato una struggente nostalgia delle sfogliatelle e della pastiera di Scaturchio: dolci così buoni non li ho mngiati neanche da Demel a Vienna.

    Penso che sia necessario uscire dagli schemi tipo Napoli delinquenziale e Torino bugianen. Però non ho mai parlato di emergenza sanitaria, e – per quel che conosco l’Italia – mucchi di immondizia come quelli delle foto, ripeto: io non ne ho mai visti.

    Non sapevo che fossi in ospedale. Rimettiti presto, Marina

  9. Marina Morelli scrive:

    E vuoi sapere il guaio peggiore per Napoli?
    Scaturchio è andato in fallimento e sta per chiudere!
    Niente più sfogliatelle! ahimè

  10. maria scrive:

    NO! Salvate Scaturchio e le sue sfogliatelle! Non mi dire, Marina. Oltretutto è un locale storico: magari nel frattempo lo avranno rifatto, ma ricordo una boiserie ottocentesca o umbertina di assoluto fascino. Scaturchio non può e non deve chiudere, anche solo gli arredi dovrebbero essere monumento nazionale

  11. Luigi Alfano scrive:

    Non condivido il pensiero di qualcuno che afferma che la situazione attuale sui rifiuti in Campania è meglio di quella che esisteva nel 2008. E cioè che qualche cumulo di rifiuti oggi esistente è “tanto meglio” di quelli che c’erano nel 2008.
    Le contestazioni e le rivolte di Chiaiano, Terzigno e dei Paesi Vesuviani non devono essere sottovalutate o, addirittura, viste come fastidi da chi abita o frequenta strade come Via Chiaia e Via Roma piuttosto che Via dei Mille.
    E’ facile riaprire discariche legali (come Chiaiano) mai bonificate che nel corso dei decenni hanno accolto anche rifiuti illegali e tossici dichiarandoli siti di interesse militare e sottrarli di fatto alla verifica degli organi di controllo e, perchè no, di informazione.
    In quelle discariche, mai bonificate, c’è di tutto.

    Nel triangolo della morte (Giugliano, Melito e Villaricca) il tasso di mortalità per i tumori è il doppio rispetto a quello di qualsiasi altra zona d’Italia. Per non parlare delle malformazioni neonatali.

    Nelle manifestazioni di protesta, talvolta violente, non ho visto arcigni camorristi ma padri e madri di famiglia che vogliono con forza difendere il diritto alla salute. Il resto sono chiacchiere e luoghi comuni (la pizza, la sfogliatella, il mandolino ecc. ecc.).
    Più di quindici anni non possono essere considerati “una emergenza”: siamo di fronte ad una vera e propria crisi sociale e sanitaria.
    Non si parla più dei milioni di ecoballe a Giugliano del Tal
    Quale che producono percolato e che per smaltirle ci vorranno più di vent’anni. Nè degli affari Impregilo sulle ecoballe e sulla modifica contrattuale voluta dal Governo che ha cassato la norma che obbligava la Impregilo a smaltirle a costo proprio.
    Vi chiedo, è tollerabile avere qualche strada centrale della Città di Napoli pulita ma la provincia con discariche a cielo aperto?
    Secondo Voi la frutta che diamo ai nostri figli con quale acqua viene innaffiata? Non certo con quella proveniente dalle montagne Valdostane.
    Il problema è di tutti, non di Giugliano, Terzigno o di Chiaiano.
    Il conto si è fatto salato e qualcuno dovrà pagarlo. A qualunque costo.

  12. Marina Morelli scrive:

    Certo Luigi hai più che ragione. Il problema di Terzigno e i paesi vicini non è solo loro è anche un problema di tutti.
    Purtroppo Luigi io padri di famiglia in questa battaglia non ne ho visti. Ho visto solo delinquenti che fanno valere le loro ragioni a suon di bombe molotov (ne sono state trovate ben 10).
    Questo è un comportamento criminale. Con la forza e la violenza non si ottiene niente.
    E ti correggo su una cosa, non è il triangolo della morte (Giugliano, Melito e Villaricca) dove il tasso di mortalità per tumori è più alto ma la % più alta dati alla mano e la zona di Acerra. Nel reparto di ematologia oncologica del cardarelli di Napoli 8 persone su 10 sono della zona di acerra!
    Ma mettere una molotov risolve qualcosa?

  13. Marina Morelli scrive:

    eh Maria…la speranza è che qualcuno lo compri Scaturchio e lo mantenga in vita.
    Pare comunque sia stata negli ultimi anni una gestione amministrativa pessima (letto su un giornale che riportava la notizia)

  14. Luigi Alfano scrive:

    Si parla della sfogliatella…mentre sta crollando il solaio

  15. Marina Morelli scrive:

    Vabbè Luigi allora smetto di parlare di sfogliatelle, mi armo di una molotov e la vado a buttare contro i poliziotti a Terzigno. Caso mai ne uccido pure qualcuno così la cosa diventa più ganza.
    Non si arriva a niente in questa maniera e queste sono azioni da condannare sempre.

  16. Luigi Alfano scrive:

    qualcuno mi dice come si fa a non ricevere più le mail dei commenti per favore? E’ urgente…:-))

  17. Luigi Alfano scrive:

    Morelli: “Il guaio peggiore di Napoli è che Scaturchio non farà più le sfogliatelle…”
    E’ stupefacente come il pressapochismo, la superficialità e l’ignoranza siano più dannosi di qualsiasi molotov.
    Per qualcuno è sufficiente aver visitato per qualche ora Napoli oppure averci vissuto qualche tempo per dire di aver capito tutto della Città e dei Napoletani.
    Si farebbe meglio se si partecipasse alla vita della propria città anzichè far danni nella mia.

  18. David c scrive:

    Io sono stato a Napoli nel 2008 0 2009 non ricordo, comunque dopo l’emergenza rifiuti.Sono stato nella periferia a visitare la solfatara.Eppure c’erano ancora cassonetti pieni di rifiuti con i rifiuti per terra intorno.Ti assicuro che a Trento non ho MAI visto situazioni simili che per i napoletani erano il massimo della pulizia.Evidentemente i loro standard sono diversi.I Napoletani dicevano che era finita l’emergenza rifiuti, chissà come sarà stata la situazioni terribile in quei giorni.
    Comunque la cosa che mi aveva colpito era che i napoletani dicevano che durante l’emergenza,guardando i telegiornali la situazione sembravaancora piu’ terribile di quella che era perchè facevano passare sempre le stesse immagini.
    Evidentemente a qualcuno faceva comodo far passare per disastrosa una situazione che per i napoletani non lo era, per poi erigersi a salvatori della patria.

  19. Luigi Alfano scrive:

    Povera Terra Mia, come sei ridotta. La rassegnazione, l’indifferenza e i soprusi minacciano il futuro e la vita dei miei figli. Per loro ucciderei, senza alcuna esitazione.
    Chi non la pensa come me è mio nemico.

  20. Marina Morelli scrive:

    David verissimo
    Napoli ha sofferto dell’emergenza DEL 2008. Quella era reale e c’erano veramente tantissimi problemi. E’ stata risolta, non so come ma è stata risolta. Tutti i Napoletani erano contenti e io per due anni non ho visto una sola busta di immondizia nelle strade fuori il tempo massimo. Giornali e giornalisti hanno continuato a infangare una città bellissima.
    Centinaia di turisti per ogni dove e tutti estasiati dalla bellezza di Napoli e dalla sua pulizia.
    Non metto in dubbio che ora ci sia un problema ma mi viene proprio da ridere se 4 buste dell’immondizia fanno gridare allo scandalo. Chi butta fango su Napoli ora veramente non si rende conto di cosa era 2 anni fa.
    E’ impressionante la quantità di foto false su Repubblica, vecchie di due anni che le fanno passare per attuali. In home page c’era la foto di un ospedale e io non ho riconosciuto il nome visto che sono laureanda in medicina e gli ospedali qui li conosco tutti. Mi sono presa la briga di fare una ricerca e ho scoperto che era un ospedale di una città distante 100 km e che invece avevano fatto passare per Napoletano.
    Purtroppo bisogna viverci per scoprire la verità qual è.
    Tutta la solidarietà possibile agli abitanti di Terzigno ma non sono le molotov che risolvono le questioni. Ti assicuro perchè l’ho sentito dalla bocca di un giornalista amico di rai tre che gli abitanti stanno chiusi in casa o protestano civilmente in mezzo alle strade, i fascinorosi invece attaccano la polizia e lanciano molotov. Leggere titoli come “NO A UNA INTESA, SI AGLI SCONTRI” è proprio segno di inciviltà e che non si è capito niente.

  21. david c scrive:

    Mi dici che è verisssimo quello che ho detto e poi dici tutto il contrario.Sei italiana? scusa sai magari va a rileggerti quello che ho scritto.”Ti assicuro che a Trento non ho MAI visto situazioni simili che per i napoletani erano il massimo della pulizia”

  22. Marina Morelli scrive:

    Ti stavo rispondendo solo alla parte che riguardava Napoli. Quello che succede a Trento non ne ho conoscenza.
    Rispondevo a: “I Napoletani dicevano che era finita l’emergenza rifiuti, chissà come sarà stata la situazioni terribile in quei giorni.” E confermavo che è vero, in televisione per settimane sono andate sempre le stesse identiche immagini dei primi giorni.
    Strade pulite e invece in tv si parlava di totale stato di degrado.
    Confermavo questo.

    E cmq volevo dire a chi ha fatto le foto che ci sono passata ieri mattina in quell’esatto posto. Le buste di immondizia non ci sono più, sotto una pioggia torrenziale tutte le strade sono state pulite. Pulita corso umberto, via duomo e la stazione. Nessuno ha mai avuto dubbi che in pochi giorni tutto si sarebbe sistamato. Ho visto qualche cumulo a piazza cavour ma viene da sorridere a pensare che quelle 4 buste possono far sprofondare Napoli di nuovo nel degrado.

    Ovviamente parlo unicamente e solamente di Napoli, la situazione a Terzigno, Boscoreale e i paesi intorno è diversa.

  23. Pingback: Terzigno(Na)- Rifiuti rifiuti rifiuti…Il governo dice solo balle. 10 giorni per risolvere l’Emergenza rifiuti ??? «

  24. pixelw scrive:

    Il degrado urbano di Napoli sta affliggendo la città da troppo tempo! Il CODACONS agisce contro il Comune e contro l’ASIA perchè tutti i cittadini possano ottenere un RISARCIMENTO! Basta partecipare alla class action, tutte le informazioni sono sul sito internet:
    http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=135991&id=74
    clicca qui per scaricare l’ebook:
    http://www.codacons.it/userfiles/file/ebook_napoli.pdf

Lascia un Commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>