Una piccola storia ignobile di inquinamento. Presunto inquinamento, per la precisione. Ma voi a cosa pensate? Migliaia e migliaia di pesci morti stecchiti in un fiume; nelle vicinanze si trovano stabilimenti produttivi.
Il fiume in questione è il Bosso Burano, fino al’altro giorno incontaminato e pieno di vita. Le Guardie Forestali hanno prelevato un campione d’acqua per le analisi.
Mi hanno spedito delle foto. Vengono dalla frazione Smirra del comune di Cagli, provincia di Pesaro-Urbino, ai piedi del monte Petrano. Guardate.
Le ha scattate Romana Romani, 34 anni. Abita appunto a Smirra, e ha l’abitudine di fare lunghe passeggiate lungo il fiume insieme al cane. “Una zona dove regna la natura. Generalmente l’acqua è limpidissima. Pieno di pesci, ci sono daini e aironi”. Poi la sorpresa.
Lungo un tratto di fiume lungo un paio di chilometri “migliaia e migliaia” (sono sue parole) di pesci morti. “Nelle foto ci sono cavedani e barbi, che sono i più robusti. Nel fiume ci sono le trote. Credo che siano morte anche loro”.
Il Corriere Adriatico ha scritto qualche righe sulla questione. Dice la strage di pesci nel Bosso Burano è limitata alla zona di Smirra, e che il fiume attraversa attraversa sia la frazione sia la zona artigianale di Cagli.
Sul Corriere Adriatico pesci morti nel fiume Bosso Burano in frazione Smirra di Cagli









Ai responsabili di queste cose potrebbe essere data come dsponibile da ora in poi, soltanto l’acqua di quel fiume.
Anche da bere naturalmente.
Il solito moderato
l’importante ora è non lasciare cadere nel dimenticatoio questa cosa..
continuare a chiedere…a fare domande ed ESIGERE che le responsabilità di questo disastro ambientale vengano rese note e i responsabili PUNITI.
CONTINUIAMO a scrivere…a fare domande scomode..a pretendere giustizia a tutti i costi.
Certo, Chiara. E se vieni a sapere di qualcosa, scrivilo qui. Anch’io cerco di tenermi aggiornata.
devo richiamare in provincia…
mi hanno promesso risposte..ma ho come l’impressione che non si arriverà da nessuna parte
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che dire….sono un pescatore e credo che come al solito non siamo noi pescatori a danneggaire i torrenti azi, noi li amiamo perchè vogliamo conservarne le acque e le specie ittiche che sono la nostra passione. Come al solito saranno impuniti i delinquenti che hanno causato tale disastro motlo probabilmente dovuto a scarichi industriali. E’ un reato gravissimo! Che peccato! ciao