Marea nera nel Golfo del Messico, top kill fallito. Rischi per la salute pubblica

mag  10
29

marea neraUltimissime dal Golfo del Messico, il top kill ed affini sono falliti un’altra volta. Lo ha scrritto il New York Times pochissimi minuti fa. E adesso la situazione è davvero nera.

Al disastro ecologico provocato dal pozzo Bp che erutta da ormai 40 giorni nelle ultime ore si sono aggiunti rischi per la salute pubblica legati, oltre che al petrolio, al massiccio uso dei disperdenti. Quando il vento tira dal mare, tanta gente si sente male.

Intanto il Golfo del Messico muore avvelenato. Gli Usa hanno vietato la pesca sul 25% della superficie che ricade nelle loro acque territoriali.

Le paludi costiere e le spiagge imbrattate per centinaia di chilometri dalla marea nera che appaiono nelle foto e nelle riprese televisive rappresentano solo la punta dell’iceberg. Il grosso del petrolio è sotto il mare.

La Bp, tenuta dalla legge americana a rimediare ai guai causati dalla sua attività, ha scelto di affrontare la situazione con un uso massiccio di disperdenti, che non fanno sparire il petrolio ma lo rendono invisibile: lo frammentano in goccioline, distribuendolo lungo tutta la colonna d’acqua ed evitando che investa le spiagge in modo massiccio.

Però il petrolio continua ad esserci. E’ tossico. I disperdenti sono tossici anch’essi: finora ne sono stati usati 3.640.000 litri. L’azione combinata di due sostanze tossiche dà una tossicità ancora maggiore della loro semplice somma.

Alcune persone impegnate nel tentativo di contenere la marea nera sono state ricoverate in ospedale. Quando il vento porta dal mare l’aerosol di petrolio e disperdenti, la gente ha mal di testa e nausea.

Gli esperti avvertono: la prolungata esposizione a queste sostanze è un pericolo per la salute pubblica.

A questo punto, potete benissimo immaginare in che situazione si trovano le creature del mare. I sommozzatori che si sono immersi nel Golfo del Messico hanno trovato sott’acqua come delle nuvole color marrone formate da petrolio, acqua e disperdenti.

I ricercatori hanno scoperto a grande profondità altre enormi nuvole di petrolio. Le hanno descritte così: sembrano lava eruttata da un vulcano.

Gli studiosi della University of South Florida ne hanno trovata una che si estende per quasi 10 chilometri sui fondali ad una ventina di chilometri dal pozzo.

Una nave oceanografica ne ha rilevata un’altra larga quasi quattro chilometri, e lunga 16. E di questa brutta storia non si vede ancora la fine.

Sul New York Times top kill fallito

Su Reuters l’impatto della marea nera sulla pesca

Sul Guardian Golfo del Messico, rischi per la salute pubblica

Su Associated Press via Houston Chronicle in ospedale sette uomini che partecipavano alle azioni per contenere la marea nera

Su Tampa Bay i ricercatori scoprono enormi nuvole di petrolio sott’acqua

Foto Flickr

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2 risposte a Marea nera nel Golfo del Messico, top kill fallito. Rischi per la salute pubblica

  1. c'era una volta il mare scrive:

    le vere vittime sono sempre e soltanto gli animali, creature innocenti ed indifese, gli unici che pagano con la vita perche agli umani basta dare un po’ di soldi e si rifanno un’esistenza da un’altra parte. L’uomo appena vede un po’ di danaro chiude gli occhi e si dimentica delle tragedie. Non credo che la gente sia disposta veramente a rinunciare a qualcosa per salvare il pianeta, non si rende nemmeno conto di quanta immondizia crea con la velocita’ di quanto consuma e quando tutto sara’ irrimediabilmente inquinato e il cancro si diffondera’ vertiginosamente tra le popolazioni ci si rivolgera’ a Dio, pregandolo o bestemmiandolo per il baratro in cui , inevitabilmente, si cadra avanti di questo passo….
    qualcuno potra’ scrivere un libro intitolato: ‘Perche’ proprio a me’ …… ma vaaa …..

  2. Pingback: Marea nera nel Golfo del Messico, il top kill continua ma non funziona. Per ora « green makers group

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