L’Unione Europea li elimini. Su Facebook e su internet la petizione contro gli imballaggi inutili

mag  10
18

confezioni in pattumieraE’ da ieri su internet una petizione in otto lingue per convincere l’Unione Europea a eliminare gli imballaggi inutili.

Il problema dei rifiuti si risolve riducendo i rifiuti, prima ancora che con il riciclaggio: ma nulla e nessuno vieta alle aziende di avviluppare i prodotti in involucri che servono solo per catturare l’attenzione e per riempire le pattumiere e le discariche.

L’obiettivo è raggiungere un milione di firme e investire della questione il Parlamento europeo.

La petizione contro gli imballaggi è un’idea di Frederic Crepin, francese. Ha aperto un gruppo su Facebook che attualmente conta oltre 132.000 iscritti e poi, con l’aiuto di un avvocato parigino esperto in diritto ambientale, ha messo on line la petizione.

Vi si leggono affermazioni a mio parere assolutamente condivisibili: “poichè l’imballaggio può rappresentare l’80% del peso totale di un prodotto finito e incidere sino al 65 % del suo costo, la riduzione degli imballaggi deve permettere ad ogni consumatore di ridurre in modo equivalente il volume globale della sua produzione di rifiuti e allo stesso tempo di realizzare delle economie di pari valore”.

Si può solo aggiungere una cosa: l’eliminazione degli involucri inutili comporta anche un risparmio sulla bolletta dei rifiuti, dal momento che diminuisce la massa di roba da trasportare, gestire e smaltire.

Dice ancora la petizione: gli imballaggi “impiegati unicamente allo scopo d’assicurare lo sviluppo delle vendite dei prodotti contenuti” danneggiano l’ambiente, e solo “una riduzione dei rifiuti all’origine permetterà di limitare l’impatto dei prodotti del nostro consumo”.

“Poichè il diritto dell’Unione Europea e in particolare la direttiva europea 94/62 non propongono dei criteri per limitare l’immissione sul mercato degli imballaggi, chiediamo alle istituzioni europee di prendere delle misure per imporre alle industrie di limitare gli imballaggi” in termini di massa e di volume, riducendoli al minimo indispensabile per l’igiene.

In base al Trattato di Lisbona, se la petizione raggiungerà un milione di firme provenienti da un terzo dei Paesi dell’Unione essa verrà trasmessa alla commissione competente del Parlamento europeo, che verificherà la mancanza di una legislazione in materia. E la lacuna, si spera, verrà colmata.

Io ho già firmato. Frederic Crepin è intenzionato ad organizzare un’altra petizione europea, stavolta per spegnere le insegne luminose dei negozi durante la notte. Un’altra idea assolutamente condivisibile.

La petizione europea su internet per eliminare gli imballaggi inutili

Il gruppo su Facebook per eliminare gli imballaggi inutili

Su Afp gli eco-cittadini d’Europa contro gli imballaggi inutili

Foto Flickr

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4 risposte a L’Unione Europea li elimini. Su Facebook e su internet la petizione contro gli imballaggi inutili

  1. Lucia Cabua scrive:

    sono d’accordo per ridurre gli imballaggi, sarebbe un grande risparmio sia economico che ecologico perciò fate presto … io sono con voi!!

  2. C.Zecca scrive:

    In questo mondo i condizionamenti pro–peggiore-consumismo non mancano di certo.
    Risultato di ‘sta roba, un risultato scadente come le menti che lo hanno inventato, è l’usa e getta (nella versione politicamente corretta, oggetti mono uso, – il getta è stato rimosso – più o meno come la fregnaccia termovalorizzatore per inceneritore che in realtà è una discarica area).

    Dunque in questo contesto di lobotomizzati / condizionati un atto positivo come il riuso di oggetti (nella fattispecie con tanto di lavaggio) scandalizza non poche persone.

    «Li rilavano fino a trenta volte». La replica: «Non è vero, al massimo tre»
    Pasto in volo, riciclate le posate usa e getta
    Polemiche sulla Quantas: un fornitore ha denunciato il riutilizzo di forchette e coltelli di plastica già usati

    http://www.corriere.it/cronache/10_maggio_18/poste-riciclate-aerei-quantas_f3ad5b42-6273-11df-92fd-00144f02aabe.shtml

    E’ indicativo della caporetto della ragione, del ribaltamento completo del senso logico.
    La timorosa replica della Quantas (le rilaviamo ma non più di tre volte) è la ciliegia sulla torta. Se un cucchiaio è pulito e funzionante, perché deve essere usato solo 3 volte? Che criterio è? Siamo comunque ai sintomi.
    Ha senso l’usa e getta? Oggi? in un mondo che sta soffocando di rifiuti, nel quale il petrolio crea disastri in continuazione e, semplicemente, sta finendo?

    Un marziano o un plutoniano che ci osservassero, arriverebbero alla conclusione che i più sono ormai definitivamente rimbecilliti.

  3. Pingback: Econote » Blog Archive » Petizione contro il sovraimballaggio

  4. Pingback: Quanta plastica c’è negli oceani di tutto il mondo? Circa 143 milioni di tonnellate « green makers group

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