L’ultima, sanguinosa mattanza. Solo fra un anno lo stop al commercio internazionale del tonno rosso

mar  10
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tonnoSalvare il tonno rosso del Mediterraneo dall’eccessiva rarefazione dovuta alla pesca industriale. Ma fra un anno, così che ci sia tempo per l’ultima, sanguinosa mattanza. Il Giappone – il maggiore consumatore – è già lì che affila coltelli e forchette, pronto a far scorta per il presente e il futuro.

Domani inizia a Doha la riunione del Cites (Convention on International Trade in Endangered Species). che, se non ci sono sorprese, dovrebbe vietare il commercio internazionale del tonno, appunto con l’obiettivo di proteggerlo. In questo senso ci si attende che si esprima la maggioranza degli Stati, compresa l’Unione Europea col suo pacchetto di 27 voti.

Però l’Unione Europea vuole che la salvezza del tonno sia rimandata di un anno. E in Giappone, appunto…

Il tonno rosso del Mediterraneo non è quello delle scatolette che riempiono i supermercati. Il Giappone acquista circa i tre quarti del pescato, ed è disposto a pagare anche cifre folli.

Ha già fatto sapere che, in caso di proibizione del commercio internazionale, lui se ne chiamerà fuori: considera il consumo di pesce (e di balena) una parte essenziale della sua cultura, ed è convinto che il tonno non sia messo poi così male. La prospettiva di uno stop al commercio internazionale ha già scatenato proteste al mercato del pesce di Tokyo, riportano le Bbc News.

Ed è un esercizio secondo me interessante, anche se poco praticato, considerare nei dettagli la posizione con cui l’Unione Europea arriva alla conferenza di Doha.

Innanzitutto vuole che il commercio del tonno rosso continui all’interno dei suoi confini. Il tonno pescato in Italia potrebbe trovare interessanti e copiosi sbocchi sul mercato inglese, per dire.

E poi chiede che il fermo del commercio internazionale sia rimandato di un anno. Fra poco inizia la stagione di pesca, cui l’Unione Europea assegna sussidi che hanno contribuito a portare il tonno sull’orlo dell’estinzione.

La pesca del tonno è teoricamente regolata da quote. Teoricamente, perchè prospera la pesca illegale. Un affare lucroso: il Giappone non bada a spese quando si tratta di comprare tonno. Anche 100.000 dollari per un solo esemplare.

Un’associazione non governativa inglese, la Pew Environment Group, ha annunciato di aver preparato un rapporto dal quale emerge che 36 proprietari di pescherecci francesi e spagnoli riconosciuti colpevoli di pesca illegale hanno ricevuto 13,5 milioni di euro di sussidi europei fra il 1994 e il 2006. Di eventuali italiani, non è ancora dato di sapere.

C’è un altro fatto fondamentale. Il Giappone usa commerciare tonno rosso surgelato. Non lo consuma mica subito: può aspettare tranquillamente in freezer per un po’. Magari può aspettare che i prezzi salgano ulteriormente, a causa dello stop del commercio internazionale.

Ecco, mettete in fila tutti questi elementi e immaginate cosa sarà la prossima stagione di pesca del tonno. Una sanguinosa mattanza. Con benedizione europea e giapponese.

Su Euro News la posizione dell’Unione Europea: stop al commercio internazionale del tonno fra un anno

Sulle Bbc News il Giappone rimarrà fuori dalla moratoria al commercio internazionale del tonno

Foto Flickr

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