Una notizia (quasi) buona e tante cattive dal Lambro, il fiume ucciso dal gasolio. La notizia quasi buona è che non si parla più di 10 milioni di litri finiti nel fiume (una quantità pari ad un quarto del carico della famigerata Exxon Valdez), ma “solo” di 600 mila litri.
Le cattive notizie sono riassunte da un fatto: il gasolio è in Po e marcia verso il delta e il mare.
E su tutto, l’ombra del cemento e di un grande affare immobiliare. Il deposito da cui è partita l’onda nera si trova in una zona interessata da un maxi progetto. Ecocity, si chiama (ironia del nome) e ne vedete un pezzettino nella foto: una faccenda da 500 milioni.
Sembra assodato che le cisterne della Lombarda Petroli di Villasanta (Monza) da cui è uscito il gasolio siano state aperte intenzionalmente. Era una raffineria con decine di operai. Ora è un deposito con una ventina di dipendenti, quasi tutti in cassa integrazione.
Un anno fa, dice Youreporter, la Lombarda Petroli aveva fatto domanda per uscire dall’elenco delle aziende a rischio soggette alla cosiddetta normativa Seveso, che vincola gli impianti a particolari norme di manutenzione e sicurezza. Ma per far questo aveva dovuto dichiarare che la quantità di materiale stoccata non era superiore ai 2.500 metri cubi; a quanto pare molto meno di quanto effettivamente fosse
I rubinetti delle sole cisterne piene sono stati aperti l’altra notte, dopo che se n’era andato il guardiano. Hanno agito persone esperte, capaci di orientarsi un un labirinto di valvole e valvoline.
Chi, e perchè, l’ha fatto? Può essere interessante sapere che l’ex raffineria è al centro del vasto progetto immobiliare battezzato Ecocity. Un progetto in pista dal 2005. Nell’aprile scorso il Comune ha approvato in via definitiva la variante al piano particolareggiato, lo strumento che definisce cosa e dove si costruisce.
A capo dell’affare immobiliare ci sono gli stessi proprietari dell’ex raffineria: i cugini Tagliabue e la Addamiano Costruzioni di Nova Milanese.
Il bollettino comunale dell’aprile scorso riassume la faccenda con questo schizzo progettuale.

Recita il bollettino:
L’intervento prevede:
- 80.000 mq per il settore di attività produttiva;
- 60.000 mq per il settore di attività terziaria (di cui 20.000 commerciale);
- 33.225 mq per il settore residenziale (di cui 6.225 di edilizia sociale)
- 60.000 mq adibiti a parco
Addamiano in un comunicato stampa ieri sottolineava che l’incidente non riguarda la sua proprietà, ma l’area attigua della Lombarda Petroli.
In vista della costruzione del nuovo quartiere, è certo più comoda una ex raffineria vuota, così da non affrontare il costoso smaltimento di sostanze nocive, fa notare Blitz Quotidiano.
D’altra parte, dice Youreporter, anche il deposito della Lombarda Petroli avrebbe dovuto essere sottoposto a una bonifica, che ora sarà probabilmente più pesante e più costosa: nel qual caso il movente di tutto potrebbe anche essere una vendetta. Sia quel che sia: appare legato al cemento anche questo ennesimo disastro ambientale.
Dal Corriere della Sera gli idrocarburi in marcia dal Lambro verso il delta del Po
Su Blitz Quotidiano la banda delle cisterne e la speculazione edilizia
Su Youreporter la Lombarda Petroli
Dal sito di Addamiano approvato dal Comune il progetto Ecocity
Dal sito del Comune di Villasanta il bollettino con la notizia del progetto relativa all’area Lombarda Petroli
Post scriptum. Da metà mattina il sito internet di Addamiano non funziona









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