L’aria puzza a New Orleans. Marea nera, gli effetti su economia e salute

giu  10
25

marea nera puliziaL’aria puzza anche nell’entroterra. Pericoli per la salute e marea nera nel Golfo del Messico, ho intervistato per email un medico di New Orleans. E’ tempo di parlarne, ora che il meteo annuncia come possibile la prima tempesta tropicale della stagione.

Interromperà le operazioni per portare in superficie parte del torrente di petrolio che da oltre due mesi esce dal pozzo Bp sul fondale. Soprattutto al disastro ecologico ed economico si aggiungerà un ingrediente: il vento prevedibilmente porterà verso l’entroterra il mix di petrolio, fumi e disperdenti tossici che ha fatto ammalare alcuni di coloro che lo respirano da vicino.

Il medico si chiama Jordan Karlitz . Mi ha dato il link ad un suo articolo pubblicato su SfGate su marea nera e salute (lo trovate in fondo): soprattutto dalle sue parole traspare il ritratto di una città piegata sotto il profilo economico oltre che ecologico.

Ecco, proiettate la situazione su tutto il Golfo del Messico fino alla Florida, e poi fino al Messico e a Cuba. E provate a pensare…

Intanto le presentazioni. Jordan Karlitz ha 37 anni ed è ricercatore di Medicina alla Tulane University. Il suo articolo su SfGate parla della necessità di monitorare le conseguenze dell’esposizione al mix di petrolio e disperdenti non solo su coloro che lavorano al contenimento del petrolio (e parecchi sono già finiti in ospedale), ma anche sugli abitanti delle città prossime alla costa.

Fra l’altro si parla si una sindrome chiamata Tilt (Toxicant-Induced Loss of Tolerance): la gente più esposta al mix chimico della marea nera perde la capacità di tollerare prodotti per le pulizie domestiche, odori, cibi che prima non procuravano loro alcun fastidio.

Adesso arrivo all’intervista a Jordan Karlitz. Per brevità ho tagliato alcune sue risposte che mi sono sembrate meno significative e ho riassunto alcune parti. In fondo comunque trovate i link agli screenshot con l’email che mi ha mandato, se volete leggervi tutto l’originale in inglese.

Questa cartina vi aiuta a situare New Orleans, la sua città, rispetto alla marea nera. Giusto per avere un’idea delle proporzioni.

marea nera new orleans

Come è cambiata la vita quotidiana?

A New Orleans l’effetto più significativo adesso è la diminuita disponibilità di frutti di mare, compresi ostriche e gamberi. Sono ingredienti molto importanti della cucina della città, e rappresentano un’ampia parte di ciò che si può ordinare al ristorante.

L’impatto sulla vita quotidiana è stato molto più duro nelle zone direttamente contigue alle coste, in particolare in quelle con forti legami con la pesca e sulle comunità costiere.

Come si può descrivere la puzza che si sente in città?

E’ il nauseante odore di petrolio che, sono sicuro, tutti conoscono. L’odore secondo me è del tutto evidente. Alcune persone non lo sentono, altre lo sentono spesso. Di conseguenza può essere legato alla sensibilità delle persone, o può essere caratteristico di determinate zone.

Ho sentito dire che l’odore è più forte nella zona Est della città, ma non l’ho constatato personalmente. Lo sento nel mio quartiere residenziale che è vicino al fiume Mississippi. Non l’avevo mai sentito prima della marea nera.

Ha avuto occasione di visitare pazienti con sintomi legati alla marea nera?

No. In generale ne sono state colpite persone che lavorano nel Golfo, a diretto contatto con il petrolio. Di solito non sono curati negli ospedali di New Orleans.

Quanta gente ha perso il lavoro, o rischia di perderlo?

I più colpiti sono i pescatori della costa, ma col tempo ci possono essere molti altri effetti indiretti sul turismo dell’intera regione, compresa New Orleans, con diminuzione degli incassi di alberghi e ristoranti e diminuzione dei posti di lavoro.

Anche coloro che lavorano nel settore del petrolio possono perdere il lavoro a causa della moratoria nelle trivellazioni. Ci vorrà del tempo per capire l’effetto completo di questo disastro sull’occupazione e sull’economia

New Orleans e in generale le coste del Golfo del Messico sono luoghi magnifici da vedere. E’ importantissimo che la gente si renda conto dell’importanza economica e culturale di queste zone per gli Stati Uniti e per il mondo, e del vasto impatto che la marea nera sta producendo su questa zona cruciale.

Su Cnn possibile la prima tempesta tropicale sul Golfo del Messico

L’articolo di Jordan Karlitz su SfGate: necessario monitorare gli effetti della marea nera sulla salute

Su Huffington Post “TILT,” Toxicant-Induced Loss of Tolerance

Il testo completo e originale dell’intervista è qui, qui e qui, uno screenshot in tre rate di una lunga mail.

Foto, foto

Articoli correlati


Condividi:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio

Questa voce è stata pubblicata in Inquinamento, Salute e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a L’aria puzza a New Orleans. Marea nera, gli effetti su economia e salute

  1. Pingback: Marea nera, o la va o la spacca. Il nuovo tappo della Bp e i motivi di una strategia rischiosa « green makers group

Lascia un Commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>