Un video vale più di mille parole. Quello che sto per mostrarvi riguarda l’impatto della marea nera sulla spiaggia di Pensacola, in Florida. Famosa perchè sconfinata, incontaminata, bianchissima. Dei tre aggettivi resta solo il primo.
Si trova circa 500 chilometri più ad Est rispetto alle coste della Louisiana investite per prime dal petrolio che, ormai da oltre due mesi, sgorga a torrenti dal pozzo Bp fuori controllo sul fondale del Golfo del Messico. Figuratevi cosa succederà se davvero continuerà fino a Natale.
E’ sempre più vicino l’ingresso del petrolio nella corrente del Golfo, una sorta di nastro trasportatore oceanico che lo porterà – sebbene diluito – fino alle coste occidentali europee e all’Artico. Guardate come è stata conciata Pensacola.
Il video è stato girato il 23 giugno dall’elicottero dello sceriffo. Fa piangere il cuore. Noterete anche che, in tutti quei chilometri di spiaggia, c’erano solo tre persone a pulire con la pala.
Poi sono arrivati uomini e mezzi, certo. Però chiedetevi come sarà il mare, dove non si può intervenire con bulldozer e spalatori. A causa delle acque inquinate, la pesca è vietata in circa un terzo del Golfo del Messico che ricade sotto la competenza statunitense.
Sul blog Oil Spill Action raggiunta dal petrolio e chiusa la spiaggia di Pensacola
La zona del Golfo del Messico in cui la pesca è vietata
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