Industriali divisi sull’atomo. Vicepresidente di Confindustria promuove l’appello “Invece del nucleare”

dic  10
22

Sorpresa: gli industriali sono divisi sull’atomo. Un vicepresidente di Confindustria è il primo firmatario dell’appello al Governo “Invece del nucleare” sottoscritto da (finora) 740 fra imprenditori, manager e professionisti.

Dicono in sostanza che la scelta nucleare avvantaggerebbe solo poche imprese, mentre molte ne risulterebbero penalizzate.

Dunque il fervente zelo atomico di Confindustria non è poi così unanime, anche se sta svolgendosi una massiccia campagna pubblicitaria finanziata da grandi gruppi industriali a favore dell’energia nucleare.

L’appello “Invece del nucleare” è stato lanciato dal Kyoto Club. Primo firmatario Pasquale Pistorio, presidente onorario di Kyoto Club ma soprattutto vicepresidente di Confindustria per innovazione e ricerca.

La seconda firma è quella di Catia Bastioli, CEO di Novamont e presidente del Kyoto Club. La terza è di Gianluigi Angelantoni, presidente dell’Associazione Imprenditori della Media Valle del Tevere (Confindustria Perugia) nonchè anch’egli vicepresidente di Kyoto Club.

La costruzione delle centrali nucleari, dice l’appello, interesserebbe “una piccola minoranza di società italiane, mentre larga parte degli investimenti finirebbe all’estero”.

La produzione di energia elettrica avvantaggerebbe “pochi comparti industriali energivori” e “sarebbe lo Stato, attraverso la fiscalità generale, o gli utenti attraverso l’aumento delle bollette, a cofinanziare il nucleare”, che è una fonte di energia molto costosa.

Gli industriali stimano che l’intero programma nucleare del Governo costerebbe almeno 80 miliardi, con conseguente inevitabile sottrazione di risorse “ai più promettenti settori dell’efficienza e delle rinnovabili” che invece possono generare “ricadute economiche e occupazionali immediate”.

Lo dicono gli industriali, non gli ambientalisti: io mi sono limitata ad aggiungere i link. Ecco il testo di “Invece del nucleare” con, in calce, le firme.

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3 risposte a Industriali divisi sull’atomo. Vicepresidente di Confindustria promuove l’appello “Invece del nucleare”

  1. cut e paste scrive:

    HANNO RAGIONE IL NUCLEARE E’ UN DEBITO:
    riporto a seguito qualche post di miei amici.

    IL DEBITO ITALIANO AGGIRA SUI 1860 miliardi (1’860’000’000’000) di euro. I nostri politici si sono messi in testa di costruire 10 centrali atomiche a minimo 10 miliardi cadauna. Questo perché in Italia non c’è abbastanza energia elettrica….
    Il miglior investimento per non avere problemi elettrici (e per non dover aumentare le tasse o il debito!) è di eliminare gli sprechi facendo una politica di “EFFICIENZA ENERGETICA”. esempio..->> http://www.regione.vda.it/notizieansa/details_i.asp?id=104048 .L’efficienza energetica non solo diminuisce il bisogni in elettricità, emissioni di CO2 ma è generatrice di POSTI DI LAVORO SU TUTTO IL TERRITORIO COSI DA RIASSORBIRE LA DISOCCUPAZIONE!!!!!!
    EFFICIENZA ENERGETICA E POSTI DI LAVORO SI ,
    CENTRALI NUCLEARI E SCIACALLI DEI SOLDI PUBBLICI CREATORI DI DEBITO NO!!

    L’efficienza energetica non dobbiamo aspettarla tra 12 anni come per una centrale nucleare, è IMMEDIATA!
    I POSTI DI LAVORO SONO CREATI IMMEDIATAMENTE E NON DANNO LAVORO AI FRANCESI, AGLI INGLESI O AI RUSSI ma a degli ITALIANI SPARSI SU TUTTO IL TERRITORIO!!!
    POSTI DI LAVORO SI, CENTRALI NUCLEARI NO!!!!!
    IL ITALIA C’E’ BISOGNO DI POSTI DI LAVORO OLTRE CHE DI ELETTRICITÀ.
    FATE BENE IL CALCOLO DI QUANTO COSTA UNA PERSONA SENZA LAVORO E VI DICO CHE NON AVRETE UN NANOSECONDO DI DUBBIO DOVE BISOGNA INVESTIRE I SOLDI PER RISPARMIARE ELETTRICITÀ E PER DARE DA LAVORARE ALLE PERSONE

    Ho trovato questo dispaccio Americano in Wikileaks dove riporta la fregatura e l’antieconomicità delle centrali epr.

    http://wikileaks3.no-ip.org/cable/2009/07/09SOFIA363.html

    ecco qualche parola tradotta con Google Chrome:
    SINTESI: la centrale nucleare di Belene (BNPP) è gravata daunsuperamento dei costi, problemi, ritardi nella costruzione, e ora la sicurezza e le preoccupazioni serie di garanzia di qualità. Belene potrebbe finire per costare alla Bulgaria più del denaro nel lungo periodo FINE SOMMARIO—
    SICUREZZA E QUALITA ‘IGNORATO—————

    2 Corrotta da molti, politici, finanziari e problemi tecnici, il progetto della centrale nucleare di Belene continua ad andare avanti nonostante le forti avvertenze sulla sicurezza e qualità del progetto

    http://wikileaks3.no-ip.org/cable/2009/02/09SOFIA69.html

    ecco qualche parola tradotta con Google Chrome:
    I nostri contatti dicono che alcuni funzionari bulgari stanno cominciando ad ammettere di aver comprato “un limone” Le stime dei costi di Belene (la centrale) continuano a salire sempre più in alto ad 8 miliardi di euro il doppio del prezzo originale
    ———

    non calcolano i veri costi che graveranno sulle generazioni future insieme alle scorie per migliaia di anni.
    Stime errate: okiluoto finlandia.
    costo stimato 3,3 miliardi di euro –
    costo reale 5,9 miliardi di euro e al momento non è ancora finita.
    centrale di Belene Bulgaria -
    anche li i costi sono raddoppiati sino ad arrivare ad 8 miliardi
    se si fanno i conti e stime in questo modo è facile raggirare e quindi truffare i contribuenti.
    Se le scorie durano millenni e millenni, significa che ci toccherebbe, a seguito per la loro gestione, di pagare per millenni e millenni miliardi e miliardi di euro o di altra moneta del futuro.
    Non si rendano poi ridicoli a raccontarci di depositi sicuri -
    “Non ne esistono di sicuri” e lo ha detto Rubbia premio nobel per la fisica.
    Ecco la dimostrazione lampante di deposito sicuro -
    lo Yucca Mountain che dopo 20 anni di lavori e 8 miliardi di dollari spesi inutilmente è stato dichiarato insicuro.
    Siamo arrivati a un punto che: con le nefandezze dei governi ed i loro inutili sprechi, ora ci ritroviamo, nonostante che il popolo italiano sia veramente risparmiatore, in uno stato di schiavitù verso le banche, dal momento che: metà dello stipendio degli italiani, non serve più a creare benessere per i cittadini, ma a pagare gli interessi di un debito -> e non il debito <- un debito enorme, creato da gente probabilmente corrotta che ha promosso truffe come quella attuale sul nucleare.
    Pensano che gli italiani non siano uomini ma pecore e capponi d'allevamento a cui basta lobotomizzare il cervello con false informazioni degne del più pessimo The Truman Show

    Nel 2012 scade il contratto che venne stipulato da Cernomyrdin con Al Gore in base al quale la Russia si impegnava a svendere per 11,9 miliardi di dollari agli Stati Uniti 500 tonnellate di Uranio altamente Arricchito ottenuto dalla riduzione degli armamenti nucleari.
    Questo significa che l’Uranio una volta scaduto il contratto, andrà come prezzi alle stelle. Molti maligni a suo tempo fecero riferimenti con i due sopra citati personaggi ed il Russiangate. Nel contempo la Russia ha creato la prima Banca dell’Uranio. Evidentemente, gli stati che si indebiteranno per le centrali nucleari, a causa del forte rialzo dei prezzi, dovranno indebitarsi ulteriormente per avere subito l’Uranio da usare come combustibile delle centrali nucleari, con la promessa di ripagarlo, una volta avuti i primi ricavi che molto probabilmente non arriveranno mai.
    Le banche guadagnano sui debiti delle nazioni. Meditate gente, meditate. Il sole, il vento e l’acqua, sono fonti di energia rinnovabili e gratuite. Non buttiamo via l’occasione di renderci gradualmente liberi a livello energetico. Non ne abbiamo bisogno credete, la nostra potenza elettrica attualmente installata, in realtà ha un eccedenza superiore a qualsiasi nazione Europea, ne abbiamo quasi il doppio del fabbisogno e siamo in una fase di decrescita energetica. Quello che mi preme di far capire è che le centrali nucleari usando uranio, ci renderanno schiavi di tale combustibile e di chi lo commercia, Uranio che saremo costretti a comprare da quelle stesse banche di Uranio. Con il nostro debito pubblico pensate forse che lo pagheremo in contanti? ancora altri debiti e tassi che ci stritoleranno per sempre, rendendoci schiavi di una tecnologia altamente pericolosa per la salute ma soprattutto per le nostre tasche. Debiti per le centrali, debiti per il loro combustibile ad uranio, debiti per il suo arricchimento, debiti per decommissioning, debiti per le scorie, debiti per trasporti, riprocessamenti, stoccaggio, siti e sicurezza.

  2. cut e paste scrive:

    re
    La produzione elettrica nucleare mondiale è in ribasso in % dal 1990 ed è anche in ribasso come produzione totale dal 2006.
    http://www.world-nuclear.org/info/info01.html (cercate Nuclear Power in the world Today)
    Queste doppie tendenze negative devono farci pensare prima di seguire le manie di grandezza dei politici nel nucleare.
    Investire ora nel nucleare vuole dire essere legati a questa produzione,ed ai suoi costi attuali ma in CONTINUO AUMENTO, per i prossimi 35-45 anni in un momento dove le energie alternative ed id i loro COSTI TENDONO COSTANTEMENTE A DIMINUIRE.
    INVESTIMENTI IN ENERGIE RINNOVABILI
    Gli investimenti,a livello mondiale,in energie rinnovabili ammontano a 162 miliardi di dollari e sono in continua crescita. Dal 2007 questi investimenti superano nel totale ogni altra forma
    http://portale.unibocconi.it/wps/wcm/connect/resources/file/eb655b03e2b5dd9/IEFE-report2010%20survey%20per%20E&Y%20vs%20def.pdf
    Gli enormi investimenti nelle energie rinnovabili portano costantemente ad un ribasso dei costi della produzione e dell’istallazione di questi impianti.
    L’Italia per incentivare la CREAZIONE DI POSTI DI LAVORO,come paese industriale a tutti gli interessi ad investire nelle tecnologie delle energie rinnovabili e non nel nucleare dove DIVERREBBE SCHIAVA DEI FORNITORI DEL CICLO NUCLEARE (combustibile,centrali,tecnica nucleare,trasporti,”riciclaggi”)
    I VERI COSTI DEL NUCLEARE NON SONO DURANTE LA “PRODUZIONE”,MA DOPO LA CHIUSURA DI QUEST’ULTIMA. GLI ITALIANI PAGANO ANNUALMENTE 500’000’000 (cinquecento milioni) di euro (vedi Rai – Report “Le pale girano”) PER LA CHIUSURA DELLE CENTRALI NUCLEARI DEL 1987.
    IL NUCLEARE E LA PIÙ GROSSA TRUFFA ECONOMICA NON SOLO SULLA TERRA MA NELLA “VIA LATTEA”
    L’Italia non deve entrare nel nucleare, semplicemente perché è l’energia elettrica LA PIU COSTOSA nel ciclo di vita completo, per rapporto all’elettricità prodotta dalle energie alternative.
    Gli investitori privati non ci mettono un copeco. Guadate cosa ne pensano. http://www.nytimes.com/2010/07/27/business/global/27iht-renuke.html (cerca “Nuclear Energy Loses Cost Advantage”, NYTime July 26 2010)
    Costi del nucleare in continuo rialzo, progetti allungati, ostilità dei cittadini, promesse mai mantenute, rischi d’investimento ed ecologici/finanziari, COSTO DELLE ENERGIE ALTERNATIVE COSTANTEMENTE IN RIBASSO.
    la ragione è semplice, per un investitore i rischi di fallimento del progetto sono troppo alti, E DI RISCHI CE NE SONO TROPPI guardateli. http://v1.apebble.com/static/clean/CSI_Nuclear_Power_Fact_Sheet2.pdf (cerca “Why Nuclear Power Is Obsolete”)
    gli ITALIANI PAGANO ANNUALMENTE 500’000 (cinquecento milioni)di EURO per il de-commissariamento delle centrali nucleari chiuse nel 1987.
    QUESTO GENERE DI COSTI NESSUNO L’AVEVA detto alla costruzione delle centrali.
    Penso che sia monto importante imparare dagli errori passati.
    IL NUCLEARE E LA PIÙ GRANDE TRUFFA ECONOMICA SU QUESTA TERRA, SENZA CONTARE CHE IN ITALIA NON PORTEREBBE NESSUN POSTO DI LAVORO, E DI QUESTI TEMPI NON E POCA COSA.

  3. Pingback: Un’alternativa al nucleare | Ho visto cose che voi umani…

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